IL GIORNO DEL SACRIFICIO e DIRITTO DI SANGUE Gigi paoli

IL GIORNO DEL SACRIFICIO e DIRITTO DI SANGUE, di Gigi paoli (Giunti – febbraio 2021 – marzo 2022)

 

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Dopo “Il rumore della pioggia”, “Il respiro delle anime” e “La fragilità degli angeli“, ecco qua gli ultimi due libri di Gigi Paoli con protagonista il giornalista investigativo Carlo Alberto Marchi, che ha il suo posto di lavoro, più che nella redazione del giornale per cui lavora, nel futuristico palazzo di giustizia di Firenze soprannominato Gotham City, da dove riesce ad intessere tutta una serie di rapporti con pubblici ministeri e procuratori e con i vari investigatori che supportano le indagini della magistratura.

Ma anche Carlo ha l’animo del detective ed, insieme all’amico e collega soprannominato l’Artista, utilizza i minimi accenni sfuggiti ad un gruppo di persone – i vari magistrati, il colonnello dei Carabinieri Domenico Piazza e il capo della squadra mobile Luca Settesanti che con lui hanno un buon rapporto grazie alla sua correttezza nel divulgare le notizie- per mettere alla prova il proprio intuito e la propria esperienza.

 

 

Non mancano gli aspetti legati ai problemi familiari e lavorativi: con il rapporto un po’ conflittuale con la figlia quindicenne Donata, che ha allevato da solo dopo la separazione dalla moglie; con la situazione sentimentale che vede finire e forse riprendere il rapporto amoroso che lo legava alla fidanzata Olga, una avvocatessa conosciuta sul lavoro; con il ritmo frenetico delle sue giornate che lo vedono sempre di corsa rincorrere le notizie ed i vari impegni lavorativi e familiari; con i contrasti sul posto di lavoro dove è in rotta con il direttore del giornale.

Ne Il giorno del sacrificio la storia affronta, con un ritmo serrato e coinvolgente, il problema del terrorismo islamico che fa la sua comparsa a Firenze, all’Università, dove vengono uccisi in un attentato dodici studenti; inoltre incombe sulla città la minaccia di un altro attentato che dovrebbe avvenire appunto nel giorno del sacrificio per cui tutti gli sforzi sono concentrati, in una corsa contro il tempo, sul tentativo di evitare un altro massacro, individuando la cellula terroristica. Il finale di questo romanzo è sconvolgente e si ricollega in maniera stretta al libro successivo, dove troveremo un Marchi ancora acciaccato e dolente, che deve affrontare una prova molto difficile e fare i conti con il passato della propria famiglia ed in particolare con la morte del padre.

 

 

In Diritto di sangue le indagini riguardano la morte di alcuni membri delle Brigate Rosse, legati forse in qualche modo ad una rapina in banca, con una grossa refurtiva mai ritrovata, argomento questo del terrorismo politico che consente a Paoli di descrivere con competenza il clima che si respirava in quegli anni ed alcuni misteri non ancora svelati di quel periodo.

Interessanti alcuni aspetti trasversali ai vari romanzi di questo autore: il primo è il punto di vista espresso sul lavoro del giornalista da Carlo, alias Gigi, che ne Il giorno del sacrificio viene raccontato senza fare sconti, nel bene e nel male: “Eravamo una razza in via d’estinzione, ma non per colpa di internet come molti dicevano. Eravamo una razza in via d’estinzione per la nostra arroganza, per la nostra superficialità, per la nostra presunzione di avere la cura per il male che affliggeva l’editoria. Quando il male, invece, eravamo noi stessi”.

Ed ancora” Vivevamo in una realtà osservata attraverso la lente deformata del nostro lavoro. Quello che per tutto il mondo era orribile, per noi era una bella storia. Non era normale, ma era così. Noi eravamo così”.

 

 

Ho trovato poi molto piacevole la descrizione della città di Firenze, che fa da sfondo ma anche da protagonista nei vari romanzi di Paoli. Città amata nonostante i vari difetti: a cominciare dal famigerato Palazzo di giustizia, descritto come un incredibile labirinto dove è facile perdersi, per continuare con le viuzze del centro storico, per finire con il parco delle Cascine. A me, fiorentina di nascita che vive da tanti anni altrove, è particolarmente piaciuta la bella descrizione, in Diritto di sangue, del Giardino dell’Orticoltura e del Giardino del Parnaso, da cui si gode un bellissimo panorama sulla città, tanto che al mio prossimo viaggio a Firenze non mancherò di passarci un intero pomeriggio.

Per concludere, credo che Gigi Paoli sia proprio un autore da conoscere!

 

Recensione di Ale Fortebraccio
IL GIORNO DEL SACRIFICIO e DIRITTO DI SANGUE Gigi paoli

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