IL FANTASMA DELL’OPERA Gaston Leroux

IL FANTASMA DELL'OPERA, di Gaston Leroux

IL FANTASMA DELL’OPERA, di Gaston Leroux

Ecco un titolo molto noto, che ho letto anni fa, ma che ricordo ancora bene: si tratta del grande romanzo di Leroux, ambientato nel teatro dell’Opera di Parigi.
Christine, una giovane soprano, riceve lezioni di canto da una voce misteriosa che si cela dietro un muro e che lei identifica con l’Angelo della Musica, di cui le narrava il padre ormai morto da tempo.
Intanto, intorno a lei accadono fatti inquietanti e misteriosi, al punto da insospettire il Visconte Raoul de Chagny, da tempo innamorato di Christine: intenzionato a svelare il mistero, il giovane scoprirà e quindi potrà svelare alla ragazza, chi si cela dietro la splendida voce e l’elusiva identità dell’Angelo; dovrà poi impegnarsi in una sfida senza quartiere per conquistare il cuore dalla fanciulla.
IL FANTASMA DELL'OPERA Gaston Leroux Recensione UnLibroSnobbato dalla critica ufficiale e dal mondo delle accademie nella stessa misura in cui è stato amato dai lettori di tutto il mondo attraverso un secolo, Il fantasma dell’Opera è un gioiellino narrativo in cui sono presenti tutti gli elementi in grado di incatenare il lettore alle pagine: tragiche storie d’amore, fanciulle in pericolo, ambientazione misteriosa con qualche tocco esotico e un finale tesissimo che non può non richiamare gli espedienti narrativi del più classico cinema d’azione, dei quali si rivela in qualche modo un precursore.
Del resto, il cinema comprese presto la potenzialità del dramma del mostro dalla voce meravigliosa e dell’orfanella sensibile e ingenua e ormai non si contano più le trasposizioni sia sul grande schermo che sul palcoscenico.
Il romanzo rimane tuttavia superiore a tutti gli adattamenti, anche perché nel libro il vero protagonista non è tanto il “povero sventurato Erik” o l’ingenua Christine, quanto il Teatro dell’Opera, descritto in ogni più piccolo particolare, rivelando, da parte dell’autore, la passione di un vero melomane che va oltre la necessità di documentarsi.
Posso consigliare, a chi conosce la lingua, di leggere questo libro anche in francese, per poter apprezzare lo stile e il lessico di questo grande scrittore, in grado ancora oggi di suscitare l’entusiasmo in lettori di ogni età.

Recensione di Valentina Leoni

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