I LORO OCCHI GUARDAVANO DIO di Zora Neale Hurston

I LORO OCCHI GUARDAVANO DIO di Zora Neale Hurston recensioni Libri e News Unlibro

I LORO OCCHI GUARDAVANO DIO, di Zora Neale Hurston

Delusa da una vita nella quale dagli uomini non ha mai avuto altro che rimproveri e disinteresse, Janie, alla soglia dei quaranta anni e dopo due matrimoni infelici, contratti nella speranza che fossero la chiave per garantirle sicurezza, si lascia travolgere dalla passione per un giovane spiantato con la metà dei suoi anni.

I LORO OCCHI GUARDAVANO DIO di Zora Neale Hurston Recensioni Libri e News UnlibroRomanzo di rara potenza narrativa racconta non solo una storia d’amore lontana dalle consuetudini ma descrive la vita di una comunità, rifuggendo da qualunque luogo comune ci si possa aspettare da una storia ambientata tra gli afroamericani del sud degli Stati Uniti, a partire dalla protagonista, Janie che, per una volta, non è l’eroica portavoce di rivendicazioni ne’ racconta la sua storia per motivi di denuncia sociale; Janie, semplicemente, è una donna che sogna l’amore e desidera la felicità e solo questo desiderio la spinge a ribellarsi all’idea che una vita agiata sia l’unico obiettivo che una donna, ancora di più una donna nera, debba perseguire. Sogna il matrimonio, ma non quello che le permetterà di avere una bella casa e un portico sul quale prendere il fresco alla maniera dei bianchi, lei sogna quello che suggellerà l’unione con la sua anima gemella.

In questo suo porsi in contrasto con le convenzioni sociali c’è tutta la carica rivoluzionaria di questo romanzo che punta il dito contro l’idea che l’integrazione e l’assimilazione siano la stessa cosa: Janie non vuole quello che hanno i bianchi per un sentimento di rivalsa, vuole essere felice al di là di prassi e di ideologie e questo ne fa un personaggio piuttosto atipico nel panorama di quella corrente culturale che fu definita Harlem Reinassence, nella quale ogni personaggio, ogni storia doveva essere portatrice di un messaggio politico.

Anche il modo con cui l’autrice sceglie di raccontare una comunità è originale perché, descrivendone minuziosamente il folclore e il linguaggio, fa intuire al lettore che dove ci sono radici tanto salde non c’è motivo di ostentare pretese di rivincita; il significato più profondo del libro, a partire dal titolo è proprio questo: gli occhi con cui si guarda Dio non sono occhi di chi chi implora ma di chi osserva e giudica. Sono gli occhi di chi non ha motivo di sentirsi inferiore.

Indimenticabile storia d’amore, profonda e lucida analisi delle contraddizioni che animavano la società afroamericana del primo Novecento, magistrale prova letteraria questo romanzo è semplicemente formidabile e tra i suoi molti pregi va anche citata la splendida prefazione di Zadie Smith. Leggetelo.

Recensione di Valentina Leoni

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