HOLLYWOOD DETECTIVE, di Loren D. Estleman (Gargoyle)
Oggi vorrei parlarvi di questo scoppiettante e atipico romanzo di Loren D. Estleman, autore che meriterebbe di essere più conosciuto dai lettori italiani, mentre è una piccola celebrità nei paesi di lingua inglese, dove ha pubblicato molti libri.
Valentino è un archivista dell’UCLA e ama definirsi “detective cinematografico” a causa della sua principale occupazione: scovare e recuperare i film più antichi, quelli girati nel periodo del muto.
L’omonimia con il celebre attore lo espone a fin troppo ovvie battute di spirito, al punto che il nostro è fermamente deciso a non rivelare a nessuno il suo nome di battesimo.
La vicenda del romanzo ha inizio quando il protagonista si mette alla ricerca di una nuova abitazione con sala di proiezioni annessa: visto che il suo budget non è alto, l’unica proposta che gli viene fatta è quella di un vetusto cinema in abbandono da oltre quindici anni.
[the_ad id=”12601″]
Una volta firmato l’accordo, Valentino scopre però che la vecchia sala custodisce un segreto, ovvero le bobine del film Rapacità, capolavoro di Eric von Stroheim, film dalla vicenda tragica e ritenuto perduto e che a fare la guardia alla vecchia pellicola c’è uno scheletro…
Romanzo dal piacevole gusto retrò, non va dimenticato che è stato scritto nel 1976, Hollywood Detective è una goduria per il fine palato dei cinefili, con frequenti riferimenti e ammiccamenti al cinema e a Hollywood, concentrati soprattutto nella figura del protagonista, ispirata a Kevin Brownlow, famoso critico del cinema che fece riscoprire al pubblico i grandi del cinema delle origini, grazie a monografie e interviste.
[the_ad id=”12601″]
Un romanzo dalla trama originale e dal ritmo teso, sapientemente costruito: consigliato agli amanti del giallo ma soprattutto agli appassionati di cinema e nostalgici collezionisti, che non potranno evitare di riconoscersi nei protagonisti della vicenda.
Recensione di Valentina Leoni
Guarda la video recensione QUI


Commenta per primo