CAMBIARE LE OSSA Barbara Baraldi

CAMBIARE LE OSSA, di Barbara Baraldi (Giunti – giugno 2022)

La Baraldi si riallaccia al precedente “La stagione dei ragni” dove abbiamo conosciuto il padre di Aurora alle prese con un mostro, che lascia in vita solo un bimbo piccolo, Tito Ferretti. Passano 34 anni e Tito Ferretti viene trovato assassinato brutalmente: è d’obbligo per la Procura di Torino chiedere aiuto proprio ad Aurora, più come figlia che come profiling, e la donna si trova nuovamente catapultata nella città che ha visto la morte del compagno ed il suo ferimento, con le tremende conseguenze che conosciamo dai romanzi precedenti. Agli omicidi che si susseguono si aggiunge il rapimento di una ragazzina e per Aurora andarsene – come le è stato richiesto – non è più un’opzione. Dovrà rimanere fino all’adrenalinica risoluzione dei casi, che la porterà ad indagare su se stessa e la sua vita.

La Baraldi è una maestra ad intessere tele di ragno in cui il lettore rimane fatalmente impigliato: la trama è oscura e serrata e ruota intorno non solo ai fatti ma anche intorno ad un complicato rapporto tra fede e scienza, metafisica e realtà, spingendo non solo la protagonista ma anche il lettore a riflessioni su di sé e sul proprio modo di vedere il mondo e se stesso all’interno di tale mondo. Ed Aurora si troverà a capire che per andare avanti deve cambiare dall’interno, non essere più vittima del proprio passato ma coraggiosa attrice del proprio presente perché “per trovare la salvezza non basta cambiare la pelle. Serve cambiare le ossa.”

Ci troviamo quindi di fronte ad un romanzo psicologico che può essere letto semplicemente come un thriller o goduto come uno spunto per riflessioni personali.

Recensione di Giulia Quinti

CAMBIARE LE OSSA, di Barbara Baraldi

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