BIANCO COME DIO Nicolò Govoni

Mi limitavo ad amare te, di Rosella Postorino

BIANCO COME DIO, di Nicolò Govoni (Rizzoli)

 

Ma questa nostra parte di mondo è “giusta” o siamo intrappolati in una quotidianità programmata e finalizzata a farci credere indispensabili cose inutili?

Uno scrittore giovanissimo, coraggiosamente, sceglie di dare un taglio netto alla sua vita di ragazzo comune e benestante, partendo, tramite un’associazione internazionale, per l’India, dove vivrà in un’orfanotrofio, Dayavu Home nel Tamil Nadu.

E da lì tutto in lui cambierà. Si accorgerà che non riuscirà più a fare il “volonturista”, (volontario per poco tempo) perché i bambini e i ragazzi troveranno in lui un punto di riferimento e, andandosene, lui li tradirebbe.

“Una promessa mantenuta, per un orfano, vale il mondo intero”.

Dovrebbe rimanere solo tre mesi, ma diventeranno quattro anni, nei quali contemporaneamente studierà all’Università, con non poche difficoltà, vista la distanza tra l’orfanotrofio e l’università.

Ecco le sue parole: «L’università mi ha consegnato gli strumenti – martello e scalpello – per riconoscere, analizzare e denunciare le violazioni dei diritti umani, che troppo a lungo il mondo ha lasciato passare sotto silenzio.»

Questo libro mi ha dato molti spunti su cui riflettere. Noi occidentali apparteniamo alla categoria dei privilegiati, ma la maggior parte dell’umanità non sta vivendo momenti felici. Già il fatto di avere la pelle bianca ci avvantaggia, e da qui credo sia partito il titolo del libro.

Si parla anche di siccità, una delle principali cause di povertà per l’India. La stessa siccità che sta arrivando un po’ ovunque ormai, e che creerà molti problemi anche ai nostri paesi “industrializzati”.

Altre riflessioni sul destino e sul libero arbitrio mi hanno colpito: «ho smesso di credere nel destino ma, questo è certo, credo nella capacità umana di plasmare la sorte. Me l’hanno insegnata i miei fratelli.»

L’unica via d’uscita è l’istruzione per tutti, ed è quello che lo scrittore e soprattutto attivista, sta cercando di promuovere, con le sue piccole ma grandi risorse, come ad esempio con i proventi di questo libro, con i quali è riuscito a far studiare venti ragazzi dell’orfanotrofio.

Tutta la mia stima per questo giovane e saggio ragazzo, che ha saputo raggiungere il suo obiettivo, rinunciando alla comodità per una vita piena di significato. ❤

Recensione di Loretta Rainato

BIANCO COME DIO Nicolò Govoni

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