REPERTORIO DEI PAZZI DELLA CITTÀ DI PALERMO, di Roberto Alajmo (Sellerio)

Ho scoperto questo libro per caso, durante uno spettacolo dei Sonnambuli duo di attori ragusani e incuriosita l’ho comprato. Non c’è da fare una recensione, è una raccolta di storie di pazzi appunto. Storie divertenti, a volte amare. Una piacevole lettura da fare in riva al mare all’ora del tramonto per ridere di gusto da soli e essere presi appunto per pazzi. Che a volte la pazzia è più sicura della presunta normalità
Qui di seguito una delle tante storie narrate
E vi assicuro che ce ne sono tante altre molto esilaranti
“Uno era l’avvocato Enrico Anzon che un giorno, senza preavviso, fuggì da casa.La moglie, con cui era sposato da sei mesi, mobilitò la famiglia e tutte le questure d’Italia furono interessate ,ma con discrezione.
Alla fine venne individuato dalla polizia in un albergo di Firenze, dove era andato ad abitare assieme a una ballerina. Partirono quindi moglie e fratello. Per evitare lo scandalo, preferirono aspettarlo nell’ingresso dell’albergo fino a quando lui scese assieme alla fidanzata. L’avvocato Anzon fece finta di non vederli. Infine la moglie urlò:
“Enrico “
Lui non si scompose:
“Signora,chi siete? Io non vi conosco”
Negò a lungo, ma alla fine dovette ammettere che li conosceva, sia la moglie che il fratello. La ballerina fu messa a tacere con una cifra notevole e l’avvocato fu ricondotto a Palermo.
Già alla stazione di Firenze tirò fuori dal panciotto una caramella e la offrì alla moglie:
“Ma che sì, ancora siddiata”
Recensione di Rossana Pescatore


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