L’ENIGMA DELLA CAMERA 622 Joel Dicker

L'ENIGMA DELLA CAMERA 622 Joel Dicker Recensioni Libri e News

L’ENIGMA DELLA CAMERA 622, di Joel Dicker

A Verbier, lussuoso luogo di vacanza sulle alpi svizzere, avviene un omicidio nella camera n. 622 dell’hotel Palace de Verbier dove si stava svolgendo un we di festa organizzato da una delle più importanti banche svizzere . Durante la festa sarebbe stato reso noto il nome del futuro Presidente della banca.

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La polizia ha indagato senza scoprire il colpevole. Il tempo trascorre, all’hotel si pongono in atto misure di rimozione della memoria del delitto sino a cancellare il numero 622.

Molti anni dopo lo scrittore Joël Dicker trascorre una vacanza presso l’hotel di Verbier e, complice una giovane turista inglese, decide di indagare su cosa avvenne nella notte dell’omicidio.

Inizia cosi una storia di indagine e riflessioni, una ricostruzione precisa e scorrevole degli eventi che si sono susseguiti.
Amore, denaro, ambizione e tradimento sono gli ingredienti di questo libro che, a mio avviso, non vuole essere solo un giallo ma è una storia sulla finzione e sui mille volti che si celano in ogni persona, racconta del potere e degli effetti che successo e denaro scatenano.

 

Libro che si legge velocemente, ritroviamo la scrittura scorrevole di Dicker e ci lasciamo coinvolgere nel flusso narrativo di una storia ben raccontata che è più libri in un libro, ad ogni capitolo sembra spalancarsi un diverso scenario dove i ruoli dei protagonisti si invertono stravolgendo ogni previsione.

Ma soprattutto il libro narra dell’autore, che si racconta in prima persona, e del suo rapporto con l’editore francese Bernard de Fallois a cui Dicker deve il suo successo: esso è la testimonianza del rapporto tra scrittore esordiente ed editore, di come la relazione si sviluppa sino una creare un rapporto simbiotico e ricco di interessanti sfaccettature.

A mio avviso sono proprio le divagazioni dell’autore sul rapporto con il suo editore, recentemente scomparso, che risultano affascinanti e commoventi. L’editore e scrittore Bernard de Fallois, è stato una figura complessa e molto importante non solo in Francia e quindi l’omaggio che Dicker gli rende attraverso le pagine di questo suo romanzo è atto di amore e profonda riconoscenza.

 

Mi piace pensare che Bernard de Fallois, ovunque esso sia, possa essere fiero del rispetto che gli viene giustamente tributato.

“Grazie a lei ho l’impressione di aver conosciuto un po’ Bernard.
Se anche i miei lettori avranno la stessa sensazione, allora questo libro meritava davvero di essere scritto.”

Recensione di Marilena Ratto

Titolo presente nella Rassegna dei libri più letti e commentati a Giugno 2020

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