Due Libri a confronto: IL COMMERCIALE, di Rubens Shehu – POVERI A NOI, di Elvio Carrieri (Ventanas 2025)


Cosa hanno in comune questi due romanzi?
A mio avviso moltissime cose.
Entrambi sono stati pubblicati da Ventanas, una casa editrice giovane e tutta declinata al femminile che ha come missione quella di portare al pubblico italiano autori ed autrici ancora sconosciuti o noti all’estero ma scarsamente o per nulla presenti nel mercato italiano con una particolare attenzione alla “bella scrittura”.
Entrambi gli autori sono al loro debutto letterario e sono italiani. (Rubens e’ nato in Albania ma è giunto in Italia a soli quattro anni).
Entrambi raccontano la storia di un uomo e di ciò che tormenta la sua anima e lo fanno così bene che la narrazione del singolo si oggettivizza e diviene , già dopo poche pagine, storia collettiva.
Di Poveri a noi si è scritto e detto tantissimo . Recensioni importanti ed estremamente positive con le quali concordo completamente.
Signori miei, Elvio Carrieri sa scrivere! E , per quanto mi riguarda, non è affatto scontato. La sua penna si muove ferma e sicura anche quando si addentra in considerazioni e pensieri che potrebbero creare intoppi ad autori ben più blasonati.
Lo consiglio? Assolutamente si anche solo per regalare un po’ di ottimismo a chi, come me, ha sempre la sensazione che la letteratura italiana si sia appiattita su un certo tipo di narrazione da scuola di scrittura.
Rubens Shehu , magnifica penna anche lui, ha il raro dono di prenderti per il colletto e trascinarti lì, nel fondo nero, dove tutti i demoni umani banchettano in attesa del nostro fallimento.
Ti cattura già con le prime due righe e tu, senza accorgertene, ti ritrovi sul sedile del passeggero del nostro protagonista, un agente di commercio, che nell’arco di tre estati sprofonda nella parte più oscura di sé in una parabola discendente che non ha, e forse non deve avere, alcuna redenzione.
Un libro forte.Uno di quei libri che ogni tanto posi perché hai bisogno di riemergere e prendere aria.
Una storia così intimamente dura che sembra quasi letteratura di altre latitudini.
Recuperatelo perché ne vale veramente la pena.
Di Annachiara Falchetti


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