I “MUST” DELL’ESTATE
TUTTI I COLORI DEL BUIO, di Chris Whitaker (Einaudi – giugno 2026)

“Patch”, un ragazzo tredicenne con una benda da pirata è stato rapito e per giorni tutta la contea lo cerca affannosamente, in primis la sua migliore amica Saint. Quando poi viene ritrovato lui dedicherà tutta la sua vita a cercare il suo rapitore e la ragazza, Grace, che gli aveva tenuto compagnia e dato sostegno durante la prigionia. Il suo viaggio lo porterà a toccare con mano tutte le sfumature del male e a farso giustiziere nei confronti di tutte le ragazze che, come Grace, non sono più tornate a casa, con l’amica Saint sempre a vegliare su di lui come un angelo custode.
Quest’opera ha molto del thriller ma forse ancora di più del romanzo di formazione, mostrandoci il percorso di crescita e la determinazione di un ragazzo nel perseguire il suo obiettivo, sfidando leggi, morale e convenzione e aggrappandosi a ricordi che si riveleranno molto più preziosi di quel che crede. Un libro che si fa leggere con grande coinvolgimento, anche se alcuni passaggi appaiono forse un po’ troppo fini a se stessi, e che comunque gode di una prosa diretta e di un svolgimento ricco di colpi di scena, per non parlare dei personaggi magnificamente caratterizzati che si muovono quasi tra realtà e sogno e della sensazione di “buio” che accompagna il lettore pagi a dopo pagina fino a una conclusione, almeno per chi vi scrive, affatto banale.
MAX, MISHA E L’OFFENSIVA DEL TET, di Johan Harstad (Sellerio – luglio 2026)

Il “mattone” dell’estate, sotto il segno della Sellerio, un’opera uscita in Norvegia nel 2015 e diventata col tempo un caso letterario.
Protagonista e principale voce narrante è Max, un regista teatrale all’ultima data del suo- forse ultimo- spettacolo, che ripercorre la propria vita dall’infanzia norvegese al trapianto forzato un America dove ha dovuto combattere con la solitudine fino alla conoscenza con l’amico Modercai e soprattutto Misha, una giovane artista che somiglia tanto a Shelley Duvall; e poi c’è Ove/Owen, suo zio paterno partito per l’America col sogno della musica e finito a combattere in Vietnam, la sporca guerra che ha lasciato su di lui e nel popolo statunitense una ferita mai rimarginata. Le vite di questi quattro personaggi si intrecciano in una lunga storia densa di eventi, cadute e tradimenti, viaggi di formazione, storie d’amore e amicizia costantemente in equilibrio precario, con la storia americana a fare da sfondo con le sue tragedie che segnano le vite umane e, nel contempo, animano il motore artistico del Paese.
Un romanzo veramente ricco di storie ed eventi, estremamente dettagliato e a tratti quasi cinematografico, voluminoso ma che si legge in primis per il piacere di leggere e per l’empatia che si sviluppa nei confronti dei principali protagonisti e del loro viaggio di crescita tra mille e più difficoltà. Un’opera meritoria di ampio respiro, una grande epopea americana raccontata magistralmente, uno specchio della società con le sue fragilità e con le ferite con cui non è mai riuscita a fare i conti.
Di Enrico Spinelli


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