OSSESSIONE Stephen King

OSSESSIONE, di Stephen King (Bompiani)

Di questo vecchio e misterioso romanzo di King è stato detto di tutto.

Scritto probabilmente come primo romanzo ma pubblicato solo alla fine degli anni Settanta è diventato il sacro Graal dei collezionisti delle opere di Zio Stephen.

Unico romanzo ad essere stato ritirato per sempre dallo stesso autore in seguito a fatti di cronaca che potete trovare on Line agevolmente.

Ossessioni è il racconto in prima persona della parabola discendente verso la follia (?) di un quindicenne della provincia americana che, un giorno più difficile degli altri, arriva e a scuola e sequestra la sua classe con un’arma in pugno che dimostra di saper usare.

Incredibile come, già in un giovanissimo King, siano perfettamente delineati quelli che saranno i temi portanti della sua totale produzione: il male che si annida nell’impensabile e la potenza dirompente dei traumi infantili.

“E tutto quello che esula dalla norma non accade solo fuori. É anche dentro di voi, in questo preciso istante, a crescere al buio come funghi magici. Chiamiamolo la Cosa in Cantina.[..]. Io lo vedo come il dinosauro privato, enorme, viscido e senza cervello, che se ne gironzola traballante nelle paludi puzzolenti del mio inconscio senza mai trovare un giacimento di idrocarburi grande abbastanza per contenerlo.”

Con lo scorrere delle pagine il lettore sembra quasi dimenticare che il giovanissimo protagonista sia uno psicopatico assassino, fino a parteggiare per lui e ad arrivare a comprendere la portata quasi eroica del suo gesto.

IL rapporto che si instaura con i compagni di classe in ostaggio muta forma e prospettiva lentamente ma inesorabilmente fino a dimostrarci, come King è solito fare in moltissimi romanzi, che il male ha un caleidoscopio di forme e nessun essere umano può dirsi esente dal suo contagio inesorabile e che gli adulti spesso, con le loro segrete perversioni, contribuiscono ad infettare tragicamente le giovani menti che dovrebbero proteggere.

“Ora che arrivi a quindici anni hai già cominciato a mangiare le mele avvelenate che crescono sul tuo interiore albero del dolore. É questa l’Edificazione secondo la filosofia occidentale. Cominci a ficcarti il pugno in bocca per soffocare le urla. Sanguini solo dentro.”

Avere tra le mani Ossessioni dopo anni di ricerche mi ha emozionata e mi ha scaraventata indietro alla mia adolescenza quando King era il mio compagno preferito e l’unico che pareva capire esattamente come mi sentissi.

Lunga vita al Re!

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