VITE TRAVERSE. Storia di una donna, di passioni, fragilità e vie di fuga Giulia Elisabetta Bianchi

Feltrinelli KOBO Fomia maggio

VITE TRAVERSE. Storia di una donna, di passioni, fragilità e vie di fuga, di Giulia Elisabetta Bianchi (Gilgamesh Edizioni – settembre 2021) 

 

Metti un corso biblico sul libro di Giobbe…

Metti una sera a Ravenna durante un weekend all’insegna del Sommo Poeta…

Metti la voglia di conoscersi e di raccontarsi…i propri interessi, le proprie passioni, i sogni nel cassetto che un giorno magicamente si avverano…

Ecco, così ho conosciuto Giulia!

E proprio davanti a del buon cibo e a un bicchiere di vino, mi raccontato questa storia…

Vite traverse racconta di Angela, dalla sua adolescenza sui banchi del liceo in pieno ’68, all’età adulta, moglie e madre.

La sua vita è attraversata dall’amore di una mamma, discreta, timida, lavoratrice, sempre presente nella vita dell’unica figlia che ha dovuto praticamente crescere da sola.

 

 

“Mamma era una donna di poche parole, mi educò con l’esempio. Non faceva mai trapelare la stanchezza e le preoccupazioni, e quando in studio le chiedevano di fare qualche straordinario si svegliava all’alba per non trascurare i lavori di casa. E tutto continuava a funzionare come se nulla fosse”

La sua vita è attraversata dal primo amore adolescenziale per il ribelle Guido.

Un ragazzo dai forti ideali, a volte al limite dell’estremismo.

“Eravamo entrambi profondamente attratti dall’amore, dal suo linguaggio esclusivo, dai suoi riti potenti e antichi come il mondo, ma nuovi e sorprendenti per noi”

La sua vita è attraversata dall’arte: Angela dipinge, i colori li ha dentro, lei è un arcobaleno di sentimenti.

“Ma erano i colori a trascinarmi con la loro energia, io li seguivo ubbidiente”

La sua vita è attraversata dalla sua città, Milano, che cambia con lei e che a un certo punto della sua vita decide di lasciare per cercare la felicità credendo di fuggire da una grande delusione.

E la sua vita è attraversata dalla figura di un padre, apparentemente perso ma poi ritrovato, un padre che le insegna che dagli errori possono nascere grandi cose, che l’errore non resta errore per sempre, basta prenderne coscienza.

 

 

“Mio padre mi segue ancora ma da distanze diverse, siderali. E come ogni buon maestro ha restituito il suo allievo al mondo, lasciandogli la libertà, una piccola scorta di saggezza e, come grande regalo, uno sguardo lieve e ampio, compassionevole”

Storia di una donna, di passioni, fragilità e vie di fuga…dice il sottotitolo…chi non cerca vie di fuga almeno una volta nella vita? Chi non anela a chiudere gli occhi ogni tanto per non vedere quello che ci fa soffrire?

“Rincorrevo il mio centro spostandomi dall’uno all’altro capo, senza trovare pace né equilibrio”

La forza, la crescita sta nel non persistere in questa cecità, sta nel non continuare a fuggire, bisogna avere il coraggio di fermarsi per guardarsi dentro e ritrovarsi!

“Ora posso dire di aver fatto pace con la mia vita.”

Grazie Giulia per questa storia che mi ha toccato il cuore perché raccontata con trasparenza, trasporto, passione e soprattutto sincerità!

Buona lettura

 

Recensione di Cristina Costa

VITE TRAVERSE. Storia di una donna, di passioni, fragilità e vie di fuga Giulia Elisabetta Bianchi

 

Giulia Elisabetta Bianchi
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