VENTRE SEPOLTO, di Aliyeh Ataei (Utopia – marzo 2024)

Andando in Biblioteca alla ricerca di Cuore Nero – non disponibile e prenotato – mi sono imbattuta in questo libro che ha scelto me, con la sua copertina elegante.
Non conoscevo l’autrice, né la trama, ma da certe case editrici rimango affascinata ed Utopia è una di queste, di nicchia, che pubblica testi stranieri mai scontati o anche italiani di tanti anni fa, come le opere oniriche di Bontempelli.
La scrittrice è iraniana ma cresciuta al confine con l’Afghanistan; siamo a Teheran e il protagonista è Mani, un ingegnere giovane e in preda ad una crisi di nervi, alla disperata ricerca della sorella gemella scomparsa dopo la diagnosi di una malattia congenita che non e permetterà di avere figli.
I temi affrontati sono la questione di genere e l’identità, le radici della propria famiglia, la sofferenza e l’incomprensione nonché la diffidenza nei confronti della famiglia stessa, in particolare della seconda moglie del padre che lo ha cresciuto e della moglie che non riesce ad avere un figlio da lui.
La narrazione è particolare, in prima persona, tanti pensieri affastellati , si pone domande Mani e tenta di dare risposte, è un flusso di coscienza che a tratti si fatica a seguire; anche i personaggi che fanno da corollario a questa vicenda si susseguono senza una introduzione e bisogna intuire.
È uno di quei libri che a fine lettura non so dire se mi sia piaciuto, ma che certamente ha arricchito le mie conoscenze, il mio piccolo bagaglio di letture e quindi bello averlo letto, anche perché si parla di sorellanza, tema a me sempre caro in quanto figlia unica.
Recensione di Barbara Agostinelli
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