Trilogia “I delitti di Haugesund” – Geir Tangen



Il numero di delitti che si verificano in tutti e tre i libri è veramente eccezionale per Haugesund una cittadina sulla costa sud-occidentale della Norvegia.
Il tutto ruota intorno a due figure principali, Viljar Ravn Gudmundsson giornalista sciatto, disordinato, con un accanito bisogno di sigarette e prese di tabacco, dedito all’alcol, separato e con un figlio… Alexander, e Lotte Skeisvoll ispettore capo della polizia di Haugesund che invece ha un vita fatta di ordine, struttura, professionalità e non poco ossessiva-compulsiva; una strana coppia che diventerà amica per le esperienze che avranno insieme e che li legheranno indissolubilmente.
Viljar era un giornalista di successo, l’apice l’aveva raggiunto dopo uno scoop su uno scandalo che coinvolge la sfera politica della Norvegia, la soffiata perché questo scandalo venga alla luce viene da una fonte attendibile ma per una leggerezza commessa da Viljar sul servizio apparso sul giornale, per il quale lavora, il nome della fonte è a portata di tutti, le conseguenze sono fatali e il senso di colpa perseguita Viljar fino a diventare l’ombra del giornalista che era.
Lotte Skeisvoll è una figura molto esperta e rispettata nella polizia di Haugesund, capace di cogliere dettagli che altri non notano, rimasta orfana di madre e padre causa un incidente ferroviario, le è rimasta solo la sorella… Anne tossicodipendente e sempre nei guai ma alla quale è molto affezionata; al lavoro però i sentimentalismi non la riguardano, o si svolge il proprio lavoro o non lo si svolge, semplice, logico, lineare; per quanto perfetta e professionale anche lei si troverà a dover fare i conti con situazioni che la coinvolgeranno in prima persona facendole perdere il credo assoluto nei suoi principi, portandola ad una depressione che la porterà ad appoggiarsi sempre di più a Viljar, diventato la sua nemesi, tanto che un po’ per volta si troverà esclusa da compiti operativi.
Ci sono tanti altri personaggi che determinano le varie dinamiche di indagine: Olav Scheldrup Hansen agente della Kripos, non ama le riunioni fiume, sopporta male la pignoleria di Lotte, è frettoloso e non accetta bene i suggerimenti, a volte le sue decisioni portano ad un vero e proprio disastro.
Åse Frugård patologa con svariate altre mansioni che sono da supporto al gruppo investigativo tanto che a volte si improvvisa investigatrice e con Lotte si capisce al volo.
Lars, poliziotto esperto e di vecchia data e Knut, un colosso di quasi due metri, poliziotto da poco.
Una trilogia interessante, forse il numero di omicidi è un tantino assurdo per l’ambiente ristretto dove si verificano, oltretutto mette inevitabilmente in luce l’incompetenza di chi indaga e il finale… ma su questo non scrivo parola.
Lo scrittore, Geir Tangen, alla fine di “Vendetta” scrive che il finale di questo libro non lascia aperto un seguito per cui, nonostante numerose richieste da parte di tanti lettori, di Viljar e Lotte e di tutta la squadra non si leggerà altro.
Requiem
una mattina, nella casella di posta di Viljar, appare una mail piuttosto sinistra: un misterioso mittente annuncia al giornalista che l’indomani una donna verrà uccisa. O meglio: giustiziata; profezia che si verifica esattamente secondo le parole scritte nel messaggio. E non è che l’inizio, come Viljar e la giovane poliziotta Lotte Skeisvoll capiranno a proprie spese. Ma perché il killer ha scelto proprio lui come interlocutore? E che cosa hanno in comune le persone che nella diabolica mente dell’assassino meritano una fine tanto atroce?
Oblio
nei quartieri alti della città, un nuovo caso scuote l’opinione pubblica: una ragazza viene trovata morta dopo una festa studentesca, il corpo nudo adagiato su un letto, la bocca aperta in un ultimo tentativo di respirare. Emilie, vent’anni, di origini etiopi. L’unico sospettato è un diciassettenne che si è svegliato accanto al cadavere e sostiene di non ricordare niente.
Vendetta
Lotte Skeisvoll è alle prese con una serie di efferati omicidi, le vittime muoiono a causa di pene atroci e, cosa ancora più terribile, Lotte le conosceva: facevano parte del gruppo che frequentava da giovane e qualcuno le sta uccidendo una dopo l’altra, ma chi?
Recensione di Daniela De Vescovi


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