TENTAZIONE, di Janos Szekely (Adelphi)

Si tratta di una storia diretta, sincera e profondamente toccante, e il talento narrativo dell’autore è prodigioso.
La storia parte da quando nasce Bela, bambino non voluto dalla madre, lo lascia in custodia da una signora, che tiene altri bambini nella sua condizione, a fronte di una pigione che le madri le devono corrispondere.
Parte della storia si svolge parte in un piccolo villaggio e dopo a Budapest, dove raggiunta la madre, deve anche sopravvivere, siamo negli anni venti e trenta, si dovrà continuamente barcamenarsi fra due mondi opposti, l’insanabile miseria del quartiere in cui abita e il lusso sfrenato del grande albergo sfavillante di luci in cui trova lavoro.
il mondo prebellico e prefascista in cui vive non è il nostro mondo, ma è riconoscibile come “moderno” e, più di qualsiasi romanzo letto, trasporta nell’avvincente mondo della “mittel-Europa” nello speciale periodo di fermento culturale e politico tra le due guerre.
Sincero e molto attento, il narratore-protagonista è anche un uomo consapevole, esperto di mondo, sessualmente avventuroso e di buon cuore, e ha una storia avvincente e, in definitiva, straziante da raccontare. Il protagonista di Szelekely è una persona per cui ci si affeziona profondamente.
Sono molte pagine 787 ma la scrttura è veramente vigorosa , figurativa e introiettiva, e le avventure del ragazzo, sono tali che non ci si annoia mai, si resta avvinti alle pagine
Recensione di Massimo Garaventa


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