STORIE DI FIORI Yoshiya Nobuko

STORIE DI FIORI, di Yoshiya Nobuko (Atnosphere Libri)

Atmosphere edizioni porta in Italia una raccolta di racconti, tradotti in una lingua straniera per la prima volta, di una delle figure di spicco della letteratura giapponese del primo Novecento.

Quasi tutti i racconti sono ambientati in collegi femminili o scuole che , proprio per la riforma dell’istruzione di quegli anni, cominciavano a fiorire e prosperare in tutta la nazione.

Yoshiya Nobuko è considerata infatti la vera creatrice del filone “shojo bunka”,ovvero letteratura destinata a giovani ragazze . Un genere questo che ha caratterizzato e caratterizza ancor oggi un movimento di costume non solo letterario per cui il Giappone è famosissimo.

A questo proposito ci basti pensare a tutti i manga declinati al femminile e ai collettivi di mangaka donne che hanno creato un mercato tutto pensato al femminile.

In tutti i racconti di Storie di fiori è presente una relazione di grande intensità tra ragazze che pare , in molti casi, sfociare in un amore passionale di natura omosessuale che resta però sempre nell’aria senza mai essere esplicitato.

Per quanto possa infatti risultare strano, nei primi anni del secolo scorso in Giappone la relazione omoaffettiva tra donne era quasi considerata normale e prodromica alla successiva vita matrimoniale. Una specie di palestra dell’educazione affettiva insomma.

Interessante e innovativo è certamente anche lo stile di questa scrittrice così moderna per l’epoca che mescola sapientemente il linguaggio meno formale nato dopo la riforma della lingua dell’epoca Menji, e il classico stile elegante e ridondante della lingua più classica.

Da leggere perché una autrice così importante non può mancare nella libreria personale degli amanti della letteratura giapponese.

Recensione di Annachiara Falchetti

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