SIRENE Emilia Hart

SIRENE, di Emilia Hart (Fazi)

E così dopo le streghe di Weyward ecco qua le sirene, figure mitologiche che hanno avuto una presenza importante in varie opere più o meno importanti, anche classiche, dall’Odissea di Omero alle fiabe di Handersen sino alla più moderna Sirenetta dei cartoni animati di Disney. Ed in questo romanzo, anch’esso contraddistinto da due storie, avvenute in periodi di tempo diversi, le protagoniste- sì, ancora una volta donne- hanno a che fare con il mare e con il fascino che questa meravigliosa distesa d’acqua esercita su di loro e sulle loro vite.

Due storie, dicevo: una che si svolge in una ambientazione moderna, nel 2019, con Lucy che si sveglia, come dopo un episodio di sonnambulismo, mentre sta cercando di strozzare Ben, il ragazzo che le piaceva ma che le ha giocato un brutto scherzo, diremmo oggi, di revenge porn. Lucy, in preda al panico, fugge e si rifugia a Comber Bay, dove adesso alloggia la sorella Jess, molto più grande di lei, con cui ha un controverso rapporto ma che in quel momento le pare l’unica persona in grado di darle aiuto. Ma Jess non c’è nella casa sopra la scogliera dove si era ritirata per preparasi ad una mostra delle sue opere di pittrice; Lucy scopre tuttavia che ha lasciato la porta aperta della casa e vi entra; dentro la casa Jess ha lasciato anche il suo telefono; tuttavia Melody, una vicina a cui la sorella ha affidato le cure del suo gatto, le dice che Jess ha voluto allontanarsi qualche giorno per stemperare la tensione legata all’imminente mostra dei suoi dipinti.

E qui l’atmosfera si fa cupa e misteriosa: in casa c’è un grande quadro in cui Jess ha dipinto due figure femminili di spalle mentre si immergono in un mare tempestoso verso una nave che Lucy ricorda di aver visto in un sogno; inoltre la località di Comber Bay è tristemente nota per la sparizione di diversi uomini, di cui si è persa ogni traccia, uomini di età diverse e di varia provenienza, con niente che apparentemente li accomuni; c’è poi una specie di diario di Jess, che parte dai tempi dell’adolescenza, che suscita una grande curiosità in Lucy risvegliando le sue velleità giornalistiche. Alla storia di Lucy e Jess si contrappone una storia più vecchia di circa duecento anni prima: qui troviamo ancora una volta due sorelle, Mary ed Eliza, che sono state mandate in esilio per aver commesso un crimine, per l’omicidio di una persona che voleva abusare di una di loro; devono essere portate nel Nuovo Galles del Sud, a bordo di una nave, assieme a tante altre donne con un destino simile, per essere vendute ad altri uomini nella nuova colonia.

Quando poco prima di arrivare a destinazione la nave verrà devastata dalla tempesta, riusciranno le due sorelle a sopravvivere al naufragio ed a mantenere la promessa di riscattare il loro destino? E Lucy e Jess si ritroveranno? E riusciranno a chiarire le ambiguità del loro rapporto? In questo libro dall’atmosfera cupa ed inquietante, cosa c’entra la magia delle sirene? E gli enigmi che via via si presentano verranno alla fine svelati? Ancora una volta una storia al femminile, che parla del ruolo delle donne nel mondo recente e passato, siano esse streghe o sirene, o più semplicemente esseri umani che rivendicano il loro diritto ad una vita dignitosa e libera!

Recensione di Ale Fortebraccio

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