SE IL CANE NON ABBAIA Louise Hegarty

SE IL CANE NON ABBAIA, di Louise Hegarty (Mondadori – maggio 2025)

Prima o poi deve accadere: per quanto romanzi si possano leggere in un anno, prima o poi capiterà di esclamare dentro di sé: “Non ho davvero mai letto niente di simile”. E anche un’altra domanda affiorerà nel lettore: “Ma veramente questo è un romanzo d’esordio?”. E’ meglio leggere questo libro sapendo il meno possibile, quindi, tutto quello che si può dire è che parla di un gruppo di amici che trascorre la notte di Capodanno in una grande casa per festeggiare il compleanno di uno di loro, Benjamin. Quando tutti, tranne Benjamin, si svegliano il giorno di Capodanno, chiamano un detective professionista, Auguste Bell, per aiutarli a risolvere il caso.

Quello che inizia come un giallo in stile Cena con delitto si trasforma presto in un’opera di narrativa letteraria straordinariamente unica. Non c’è davvero un secondo in cui il lettore non cercherà di superare in astuzia i personaggi per risolvere il caso prima di loro, ma ovviamente non si può dir nulla al riguardo. Louise Hegarty ha chiaramente studiato il genere poliziesco in modo impeccabile, ma poi, quelle stesse regole, si diverte a stravolgerle e il lettore si diverte con lei.

La storia ci guida attraverso qualcosa che è allo stesso tempo divertente e devastante. Ciò che colpisce di più, però, è la splendida capacità di Hegarty di gestire sia i momenti divertenti che quelli strazianti. Il passaggio tra i due è impercettibile, ma colpisce con una velocità impressionante, mentre la prosa rispecchia ambedue questi sentimenti. E

per tornare alla domanda iniziale: sì, è davvero un esordio, pure di quelli felicissimi e dei quali ci si augura che abbia prestissimo un seguito.

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