SE GIOVENTÙ SAPESSE Doris Lessing

Se gioventù sapesse D. Lessiong

SE GIOVENTÙ SAPESSE, di Doris Lessing

Si jeunesse savait, si vieillesse pouvait… è davvero la perfetta sintesi di questo romanzo, naturale proseguimento de “Il diario di Jane Somers”.

Giovani e anziani, con le loro difficoltà e con i loro problemi, convivono in queste pagine, nelle quali la Lessing si dimostra maestra di stile e profonda conoscitrice dell’animo umano.

Se gioventù sapesse D. Lessing
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Janna prosegue la scrittura del suo diario, vive un periodo ricco di avvenimenti e al lettore vengono offerti, oltre ad una trama avvincente, numerosi spunti di riflessione.

È un libro in grado di coinvolgere lettori di ogni fascia d’età, ognuno si riconoscerà in un ruolo o in un’età e avrà modo di entrare in risonanza con questa o quella situazione.

La nostra protagonista, lo ricordiamo , dopo aver trascorso una vita nella quale il lavoro occupava il primo posto, imprigionata in un cliché borghese di affermazione personale e lotta per una considerazione sociale di rilievo, arrivata all’età matura aveva scoperto il piacere di aprirsi al mondo e conosciuto il valore del dare di sé, senza risparmio.

Janna ora sta vivendo un periodo di serenità, nel quale trovano posto il suo lavoro, i il suo aiuto prodigo e generoso alle sue vecchine.

Basta un contrattempo e quella vita serena, piena ed ordinata si trasforma in un tunnel nel quale gli eventi la costringono a vivere un periodo di ansia e oppressione.

Janna scendendo dalla metro inciampa ed uno sconosciuto la sorregge e l’aiuta a ricomporsi, basta un balenare di sguardi e all’istante si materializza «il connubio di due anime».

A questa prima scossa si aggiunge l’arrivo di Kate, la giovane nipote in difficoltà che arriva a riempire tempestivamente il vuoto lasciato da Jill (la sorella maggiore che aveva anch’essa approfittato della benevolente disponibilità di zia Jane).

E così in breve tempo la nostra protagonista si trova alle prese con un’adolescente difficile, un «amore« complicato e la povera Annie, quasi arrivata al mesto traguardo.

La Jane di un tempo non si sarebbe lasciata coinvolgere, non sarebbe stata disposta a rinunciare a se stessa e ai suoi spazi, avrebbe proseguito per il suo cammino senza turbamenti.

Ma Jane, ha voltato pagina, non dimentichiamolo.

Quindi resta al fianco di quell’adolescente in grave difficoltà, sopporta l’invasione della sua casa e le provocazioni di Kate, che nulla risparmia a questa zia che – va detto – è l’unico adulto disposto ad accettare le sue stranezze, sempre pronta a tenderle una mano.

Contemporaneamente Jane è chiamata a fare i conti con l’amore. Che ruolo avrà Richard, l’uomo della metropolitana?

L’amore in età matura, quale posto può occupare? Riesce a conquistare uno spazio o resta imbrigliato dai legami che si sono materializzati nel corso di una vita?

Che succederà a Jane e Richard?

Non ultimo…per Janna, quale posto occupa Annie, la bisbetica ottuagenaria a cui non risparmia le cure attente e costanti?

Non manca anche in questo libro la riflessione sulla situazione degli anziani soli, riflessioni veicolate da immagini crude e realistiche, proposte per amore di verità ma soprattutto per coinvolgere e sensibilizzare chi legge alla fase conclusiva del cammino che attende tutti noi.

Recensione di Gabriella Calvi

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