ROSSO SICILIANO Guido G. Guerrera – Minerva Edizioni (con nota biografica)

ROSSO SICILIANO, di Guido G. Guerrera – Minerva Edizioni (con nota biografica)

 

 

“Il romanzo Rosso Siciliano racconta la storia di Amelia Sole, una bambina nata negli anni Cinquanta, segnata fin dall’inizio dalla perdita della madre. Sarà Saruzza, la giovane sorella del padre, a prendersene cura, con quell’amore impacciato e assoluto che solo chi non ha ancora vissuto abbastanza sa donare. Da quel momento, tra Amelia e Saruzza nasce un rapporto simile a quello tra madre e figlia, ma anche carico di ambiguità, di conflitti, di sguardi che cercano di riconoscersi e spesso si smarriscono. Accanto a loro si staglia la figura di Agatina la Rossa, donna misteriosa e visionaria, custode di canti e formule che sembrano provenire da un tempo remoto. È lei a dare voce a una Sicilia arcaica, intrisa di superstizioni, malie e saggezza popolare.

Il romanzo affronta senza veli i temi della sensualità e della scoperta del corpo, della ribellione femminile in un contesto patriarcale, della solitudine e del desiderio di riscatto. Amelia e Saruzza diventano così figure universali: la prima incarna la spinta alla libertà, la seconda la forza di chi sopporta e resiste. Due poli che si attraggono e si respingono, in un continuo gioco di specchi.

Rosso siciliano non è solo un romanzo di formazione, né soltanto una saga familiare. È una storia di appartenenza e di ribellione, di ferite che non si rimarginano e di legami che sopravvivono al tempo. È il ritratto di una terra e di due donne che, in modi diversi, cercano di trovare la propria voce e il proprio posto nel mondo”.

 

 

 

Nota biografica di Guido G. Guerrera

Sono nato a Messina, ma ho trascorso in Toscana la maggior parte della mia vita. Tengo molto alle mie radici siciliane, al tipo di cultura che mi ha offerto il Liceo Calssico Maurolico, stimato ancora oggi come una delle eccellenze assolute del nostro panorama scolastico. Ho precocemente iniziato a scrivere per la redazione messinese del giornale ‘L’Ora’ occupandomi come succede a chi è alle prime armi di tutto ciò che facesse notizia: a cominciare dalla cronaca nera. Poi il trasferimento in Toscana dove ho continuato gli studi di giurisprudenza che nella pratica non sono serviti a troppo, perché ancora una volta mi sono fatto tentare dalle sirene del giornalismo iniziando una collaborazione ‘in prova’ con il quotidiano ‘La Nazione’ che si è tradotta nel mestiere che faccio da quasi mezzo secolo.

Debolissimo in tutte le scienze matematiche, ho da sempre mostrato una spiccata tendenza per la scrittura cercando di sperimentare vari ambiti, per il piacere di sorprendermi ed evitare in questo modo di provare stanchezza di me stesso.

Ho cominciato a ventisette anni a scrivere libri per le Edizioni Mediterranee incentrate su un tipo di ricerca che al tempo mi attraeva molto. Poi è arrivata  la folgorazione per Ernest Hemingway che mi ha portato a girare il mondo sulle sue tracce fino all’isola di Cuba dove per una dozzina di volte ho partecipato come relatore al ‘Coloquio Internacional Ernest Hemingway’: unico scrittore italiano prescelto, anche grazie ai feedback decisamente generosi nei mie riguardi da parte di quel mito che è stata Fernanda Pivano, mia amica e sostenitrice.

Questo interesse mi ha spinto a scrivere dei libri incentrati sulla figura del nobel americano e della sua fidata traduttrice italiana.  Mi è piaciuto spaziare molto, misurandomi in sempre nuovi stilemi di scrittura, mai soddisfatto di me stesso.

Ho percorso strade interessanti che mi hanno  condotto  da Franco Battiato a Pupi Avati, con momenti anche dedicati a libri di narrativa e saggistica.

Dopo aver dato alle stampe di Edizioni Minerva  il mio ultimo romanzo Rosso Sicilano, sto lavorando a un nuovo progetto incentrato su  una leggenda della canzone a livello planetario: Demis Roussos, indimenticabile interprete del gruppo Aphrodite’s Child e in seguito gigantesco cantante solista.

Come saprete Rosso Siciliano parla molto di me, della mia Messina, degli anni della mia infanzia e adolescenza che mi hanno visto testimone di cose rimaste impresse per sempre nella  memoria. È per questo che ho deciso di dar vita a questo libro che racconta di tre donne in apparenza diverse ma che nell’insieme rappresentano la sintesi di molti aspetti peculiari dell’universo femminile. Il libro sta piacendo e ho letto recensioni di professionisti e di semplici lettori molto incoraggianti, Se chi ancora non lo ha letto vorrà farlo, ne sarò felice.

 

 

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