Elena Andreotti – Tea Vergani: Prequel di 10 killer in famiglia
Fabio Renanni: Antichi misteri a Petraura
Marcella Nardi: L’enigma del filo rosso



Da un’idea di Elena Andreotti, sviluppata assieme a Tea Vergani è nata una esperienza editoriale molto particolare che vede l’incontro e la collaborazione di vari scrittori che si sono conosciuti su facebook: il progetto si chiama 10 killer in famiglia e prevede la creazione di una collana di romanzi gialli con un intreccio di misteri e delitti che hanno come protagonisti- investigatori e ne necessario anche giustizieri- i componenti della famiglia Del Giudice e come ambientazione un paesino laziale, vicino a Roma, completamente inventato, che porta il nome di Petraura.
Ogni autore, partecipante al progetto, ha avuto a disposizione, oltre al Prequel, l’elenco dettagliato dei personaggi con le loro caratteristiche particolari e delle linee guida, utili per la loro collaborazione ed interazione nello sviluppo di un intreccio coerente su storie completamente diverse tra loro.
Ho scoperto questo progetto del tutto peculiare quasi per caso, scaricando da prime reading il giallo scritto da Fabio Renanni – che costituisce il primo volume della serie- ed intitolato Antichi misteri a Petraura; il progetto mi ha intrigato e così ho preso anche il prequel ed il secondo volume della serie, L’enigma del filo rosso, scritto da Marcella Nardi. Adesso mi trovo qui a parlarne perché di sicuro è un’esperienza unica, almeno per quello che conosco, ed ha coinvolto al momento 17 autori che hanno realizzato per ora 9 romanzi che vengono pubblicati in maniera indipendente, senza nessun editore alle spalle, con una distribuzione attraverso Amazon.
Cosa dire? Un cenno sull’ambientazione: Petraura sembra essere una tranquilla cittadina – ma non bisogna farsi ingannare dalle apparenze- posta sulle colline laziali, a pochi chilometri da Tivoli; vi si possono trovare palazzi antichi di varie epoche, una chiesa, un torrente che l’attraversa. Il piccolo borgo prende via via altre caratteristiche, grazie all’inventiva degli scrittori, così che in ogni libro si scopre qualche caratteristica in più, anche se resta un punto fermo il bar dove prima o poi ci passano tutti e che è un po’ il luogo dove la famiglia Del Giudice spesso si riunisce per fare il punto sui vari casi che deve affrontare e dove è possibile capire gli umori dei concittadini. Ma più spesso la famiglia si riunisce nel loro palazzo, dove vivono tutti i componenti, una imponente costruzione dove ciascuno ha il suo appartamento.
E poi c’è la famiglia Del Giudice: il fulcro è un ex poliziotto, che ora è diventato una specie di investigatore privato, si chiama Jack ed è il personaggio che nel bene e nel male dirige le indagini. Jack è sposato con Devana un’appassionata del mistico e dei tarocchi; poi ci sono i loro figli: Viola, una bravissima hacker, e Lory che è il medico legale della zona; e c’é zia Terry, anche lei con l’animo da investigatore e grande cultrice della lavorazione a maglia. Ed ancora un nonno, il patriarca, uno zio che gestisce l’agenzia di pompe funebri ed altri personaggi le cui caratteristiche saranno approfondite via via che il progetto prenderà corpo con altri libri. Io per ora mi sono limitata ai primi tre libri ma il progetto è interessante – anche mio nipotino, con velleità di scrittore, era molto curioso di saperne di più- e credo che valga la pena di essere seguito.
Recensione di Ale Fortebraccio


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