PREMIO GONCOURT 2007: ALABAMA SONG, di Gilles Leroy

” Le persone che si amano sono sempre indecenti. E per chi ha perso l’amore guardare gli amanti è una tortura da respingere sputandoci sopra o deridendola “.
Alabama song è un brano scritto da Bertol Brecht e musicato da Kurt Well.
Verrà ripreso dai Doors di Jim Morrison nel 1967 e da David Bowie nel 1980.
Quest’opera riproduce lo stile di vita folle ed eccentrico della famosa coppia Fitzgerald, nella New York degli anni Venti.
Scott e Zelda (la Bella del Sud) diventano un’icona di quegli anni ruggenti.
Ma sono poco più che bambini e, gettati nel falò della vita mondana, finiranno presto per bruciarsi le ali.
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Questo racconto si sviluppa in forma di diario in cui si mescolano elementi biografici e elementi fantastici ed è inframmezzato da colloqui immaginari tra Zelda e gli psichiatri che la ebbero in cura negli anni.
Abbiamo due piani temporali.
Il racconto della giovinezza della donna trascorsa con Fitzgerald ( il loro incontro, il matrimonio, la loro vita in Europa, le infedeltà e la passione di Zelda per la danza )..
Gli anni Quaranta, caratterizzati dalle crisi, dai numerosi ricoveri in ospedale e dai vari colloqui con gli psichiatri.
Zelda è una figura indimenticabile.
Forte e anticonformista.
Ma anche fragile e manipolabile.
Questo libro non è di certo una passeggiata.
È una corsa folle in auto verso il baratro della follia.
Mi è piaciuto moltissimo.
Recensione di Nicoletta Viberti
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