PAURA DI VOLARE Erica Jong

PAURA DI VOLARE, di Erica Jong (Bompiani)

 

 

Isadora è una giovane donna americana di origini ebraiche, nata in una famiglia benestante. Sono gli anni 60 e Isadora, come tante donne di quell’epoca, soprattutto le più colte e istruite come lei, è molto scissa. Da una parte vorrebbe essere ancora una donna tradizionale, con un uomo a fianco, dall’altra rivendica il diritto al piacere sessuale, al godimento, all’indipendenza.

Erica Jong scrisse all’epoca un romanzo femminista generazionale: autobiografico, probabilmente, un romanzo di uno spessore culturale enorme, con numerose citazioni letterarie e psicanalitiche – il romanzo inizia con Isadora che accompagna il suo secondo marito, psicanalista, ad un convegno di psicanalisti. Isadora rivendica posizioni che ancora oggi sono ancora avanguardia: il diritto di una donna a realizzarsi non per forza attraverso la maternità, il diritto di una donna a studiare e avere una cultura, il diritto di una donna a dire di sì o no ad un uomo, il diritto di una donna a pretendere e aspettarsi piacere. Alcune parti sono decisamente audaci, ma non ho letto volgarità gratuite. Per quanto molti lo ritengano un romanzo erotico, la psicanalisi, la letteratura, l’approfondimento, la descrizione di una società e di una filosofia di pensiero lo elevano decisamente rispetto a ciò che normalmente consideriamo “romanzo erotico”.
Altro che sfumature di grigio.

 

Recensione di Nadia Carella

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