“Paolo sono” di Alex Corlazzoli Giunti Editore 2022

Paolo sono è un prezioso taccuino narrativo che restituisce Paolo Borsellino alla sua umanità più vera, raccontandolo da bambino, da ragazzo, da uomo. Un’opera che rompe la retorica dell’eroe distante per donarci, con stile raffinato e profondo, la figura di un magistrato che ha vissuto con coerenza e passione. Alex Corlazzoli compone un ritratto vivo, intimo, educativo, che scuote e illumina.
Ho avuto il privilegio di leggere questo testo con la mia classe quinta della Scuola Primaria, in un cammino condiviso che ha lasciato solchi profondi nei cuori dei miei alunni. In ogni pagina abbiamo incontrato un Paolo che è sembrato subito familiare: un bambino che aveva paura della pagella, che si emozionava per un goal a calcio, che combinava marachelle, come quella volta in cui rubò nella farmacia del padre per potersi comprare una bicicletta usata. Paolo che amava la torta di mele, la storia, le chiacchiere in classe e che, nel cuore pulsante del quartiere Kalsa, ha incontrato l’amico destinato a segnare indelebilmente la sua esistenza: Giovanni Falcone.
Oggi, a trentatré anni dalla strage di via D’Amelio, Paolo sono diventa un ponte indispensabile per le nuove generazioni, che non hanno vissuto quegli anni, così carichi di ferite, paura e voglia di riscatto. Far conoscere questa storia non è solo un dovere civico, ma un atto di amore verso chi deve costruire un futuro consapevole, immune dalla rassegnazione e dalla dimenticanza. I miei alunni hanno riconosciuto loro stessi in Paolo. Hanno compreso, con lo stupore tipico della verità che si fa racconto, che il coraggio può nascere nella normalità, che la coerenza nelle scelte ha un costo, ma è ciò che rende la vita degna. In questa prospettiva, Paolo sono rappresenta una testimonianza viva, un affresco narrativo che è al tempo stesso cronaca, pedagogia della memoria e impegno civile.
Consiglio profondamente questo libro a ogni insegnante, genitore, educatore che voglia rendere viva la memoria di Paolo Borsellino, non come un ricordo sbiadito ma come linfa vitale per un presente e un futuro migliori, perché solo attraverso la conoscenza e l’empatia ogni ragazzo potrà davvero sentire, con la stessa forza e dolcezza, che “Paolo sono anch’io.”
Consigliato, letto, vissuto, in ricordo di Paolo Borsellino e di tutte le vite spezzate dalla mafia.
Recensione di Adriana Sardo


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