OLTRE & ALTRO Cristiana Lancioni

OLTRE & ALTRO, di Cristiana Lancioni (Altromondo – aprile 2024)

 

 

 

La lettura di questo libro mi ha fatto venire in mente un’affermazione che ho sentito ai tempi dell’università secondo la quale un bravo autore è quello che riesce a trovare le parole per esprimere sentimenti e pensieri che abbiamo dentro ma a cui a volte non riusciamo a dare voce. In questo romanzo ho trovato così tanto di me che la mia esperienza di lettura è stata davvero catartica.

Sono partita con la sofferenza per la consapevolezza del mio senso di vuoto: “Un vuoto che mi divora. Come faccio a riempire questo vuoto? Nessun oggetto riesce nell’impresa. Infiniti tentativi arenati. Niente. Non funziona. Non si riempie. Non si riempie col cibo. Non si riempie con le sigarette, i vestiti, le scarpe, gli anelli, gli orecchini, i braccialetti, le collane, le borse, i cd, i dvd, i libri o con altri oggetti.” Scendendo più nel profondo ho scoperto che “Fatico ancora ad accettare la possibilità della perdita. La perdita fa male. Dentro. Nel profondo.” E comunque quando la perdita arriva, anche se sapevamo che prima o poi sarebbe arrivata, essa ci sorprende e ci sconquassa, sconvolgendo la nostra esistenza quotidiana.

E allora “Piango per me. Per la mia vita. Perché è sempre troppo tardi, anche se vorrei essere sempre ancora in tempo.” Ma in questo modo “Il rischio che corro è quello di perdere anche quello che ho. Che è già qui. Reale. Vero. Presente.” Per evitare questo torcicollo emotivo bisogna accettare che “Non è mai possibile tornare indietro. Non possiamo ricominciare da capo. Possiamo solo imparare a convivere con ciò che è stato. Accettare ciò che ha cambiato per sempre il mondo. Dolore. Silenzi. Sussulti. Stanchezza. Parole.

Cammini. Attese. L’attesa.” E in questa attesa è importante imparare a volersi bene da sole: “Mi restava tra le mani la semplice evidenza che la vita è bella. Vivere è bello.” E ho capito che per vivere bene è necessario fermarsi ad ascoltare la propria parte più profonda e agire di conseguenza. Purtroppo l’inerzia è sempre in agguato dietro l’angolo: “Quando riesco a decifrare un sogno […] ho la verità tra le mie mani. Allora devo prendere una decisione. Ho la responsabilità di agire. Oppure posso scegliere di non agire. Che anche non agire è una scelta. Sempre. Quando non ricordo i miei sogni è come se li cancellassi. Amnesia totale.

Li respingo. Li allontano. Non li voglio vedere. Sono in conflitto con la verità che mi narrano, con la mia verità che emerge.” E allora mi sento frustrata perché vorrei fare tante cose e invece sto ferma e pur essendo insoddisfatta di me e della mia pigrizia psicologica non faccio niente per attivarmi: “Le contraddizioni. Oggi mi piacciono. Inizio a detestare invece le coerenze, le certezze e i punti alla fine delle frasi. Per non perdermi pezzi di vita ho bisogno delle mie contraddizioni. Io amo e odio nello stesso tempo. Voglio una cosa ma nello stesso tempo non la voglio. Sono ambigua. Ho infinite sfumature. Moltitudini mi abitano.” Quello che conta è andare avanti e non darsi mai per vinti, nonostante le difficoltà che troveremo nel corso del nostro cammino, nella consapevolezza che “Fatica e dolore non mi abbandonano mai. Sono sempre con me. In me. E lotto. E combatto. E rinuncio. E costruisco. E cado. E mi risollevo. E provo. E riprovo. E ricomincio.”

Una lettura indimenticabile: grazie Cristiana per avermi fatto scoprire e ritrovare così tante parti di me.

Recensione di Federica Santinelli

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3 Commenti

  1. L’avrei letto , ma non lo trovo né il libreria né online e la casa editrice mi risponde che è in ristrutturazione . 🤷‍♀️

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  1. Thanks Federica – English with Cristiana Lancioni

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