NOME D’ARTE DORIS BRILLI. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò Andrea Vitali

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NOME D’ARTE DORIS BRILLI. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò, di Andrea Vitali

Con “Nome d’arte Doris Brilli. I casi del Maresciallo Ernesto Maccadò” (Garzanti 2019) Andrea Vitali inaugura una nuova serie che ha come protagonista uno dei suoi personaggi più riusciti, quello di Ernesto Maccadò, perspicace e umano Maresciallo dei Carabinieri, trasferito nella caserma di Bellano per svolgere la sua opera.

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Qui lo troviamo, fresco di nomina e novello sposo dell’adorata Maristella, alle prese con un caso che non è proprio un vero e proprio caso ma piuttosto un bel grattacapo alimentato dai pettegolezzi del paese. E’ il 1928 e il nostro protagonista ha qualche difficoltà con il suo nuovo incarico e con il difficile adattamento, suo e della giovane moglie, a quel clima lacustre così diverso da quello della terra da cui proviene.

 

 

Sono due le storie parallele che vengono raccontate e poi si incrociano fino a diventare una storia sola. La prima è quella che riguarda Desolina Berilli, giovane, allegra e bella soubrette di quart’ordine in arte Doris Brilli. La ragazza fermata a Milano per rissa e schiamazzi notturni viene scortata al paese natio e il giovane Maresciallo si dovrà occupare di lei che un tempo era anche un’ottima ricamatrice e faceva scuola alle sue compaesane.

 

 

La seconda storia è quella di Giannetta, figlia del vicedirettore del cotonificio Delmerio Passanò. Il padre cerca disperatamente di far maritare quella figlia cagionevole di salute e sempre costantemente accudita dalla zia Velata che le ha fatto da madre, esaminando possibili pretendenti da sedurre con gustosi inviti a pranzo o a cena in modo da favorire probabili scintille d’interesse verso la ragazza. Ma…sarà una tabacchiera scomparsa, insieme ad una serie di situazioni strane e divertenti, ad aguzzare l’ingegno del nostro Maresciallo e a portare a galla una verità scomoda e per i tempi descritti assai scabrosa.

 

 

In perfetto “stile Vitali” con la sua marea di personaggi dai nomi curiosi e la scrittura limpida, lineare e perennemente venata d’ironia, la prima avventura del Maresciallo Maccadò prende forma lentamente e senza grandi scossoni e si sbroglia abbastanza monotona affrontando però velatamente e garbatamente il tema principale della storia.

Recensione di Maristella Copula

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