Monti Sicani, l’anima antica della Sicilia – Le vie del cibo della lunga vita (AA. VV. Zolfo – gennaio 2026)

Addentrarsi nei Monti Sicani significa entrare in un mondo in cui il tempo riacquista il suo valore inestimabile. Tra colline dolci e uliveti secolari, i borghi emergono da pietre antiche e strade tortuose, mentre l’aria si riempie dei profumi di erbe selvatiche, pascoli, terra e fiori spontanei.
Il libro raccoglie le voci di chi questi territori li ha vissuti davvero, restituendone l’entità più profonda.
Gaetano Savatteri definisce i Monti Sicani “un’isola nell’isola”, un rifugio in cui la frenesia contemporanea sembra dissolversi. Lorenzo Reina ci accompagna tra pascoli e notti stellate, dove il lavoro diventa rito e la contemplazione del cielo si perde nell’infinito di Andromeda, rinsaldando il legame profondo tra l’uomo e la natura. Carmelo Sardo evoca, con delicatezza, frammenti d’infanzia e gesti familiari pieni d’affetto, insieme ai profumi e ai sapori dei Sicani impressi nell’anima, attraverso fotogrammi vividi che emozionano.
Marzia Sabella descrive i borghi sicani come luoghi interiori, dove strade e piazze diventano mappe capaci di ricondurre a sé stessi ovunque ci si trovi.
Alcuni dei numerosi novantenni e centenari che vi abitano raccontano, poi, vite intrecciate a relazioni sociali solide, ritmi quotidiani equilibrati, abitudini semplici e un’alimentazione genuina e stagionale, caratterizzata dai prodotti eccellenti dei Sicani, come la pesca di Bivona IGP, l’olio extravergine d’oliva, i cereali antichi, la pera coscia, il pecorino DOP. Proprio da queste esperienze emerge il segreto della loro longevità, che sta nell’armonia tra corpo, mente e territorio.
Vivere bene è, quindi, un’arte da coltivare ogni giorno e i Monti Sicani, custodi della Sicilia più autentica, ne offrono un esempio vivido. Aprendo queste pagine, il lettore può intraprendere un viaggio immersivo tra borghi e tradizioni, incontrare la gente e percepire il ritmo della vita di questa terra unica, lasciandosi conquistare dal desiderio di scoprirla personalmente.
Recensione di Adriana Sardo


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