MAX, MISHA E L’OFFENSIVA DEL TET, di Johan Harstad (Sellerio – luglio 2026)

Il “mattone” dell’estate, sotto il segno della Sellerio, un’opera uscita in Norvegia nel 2015 e diventata col tempo un caso letterario.
Protagonista e principale voce narrante è Max, un regista teatrale all’ultima data del suo- forse ultimo- spettacolo, che ripercorre la propria vita dall’infanzia norvegese al trapianto forzato un America dove ha dovuto combattere con la solitudine fino alla conoscenza con l’amico Modercai e soprattutto Misha, una giovane artista che somiglia tanto a Shelley Duvall; e poi c’è Ove/Owen, suo zio paterno partito per l’America col sogno della musica e finito a combattere in Vietnam, la sporca guerra che ha lasciato su di lui e nel popolo statunitense una ferita mai rimarginata. Le vite di questi quattro personaggi si intrecciano in una lunga storia densa di eventi, cadute e tradimenti, viaggi di formazione, storie d’amore e amicizia costantemente in equilibrio precario, con la storia americana a fare da sfondo con le sue tragedie che segnano le vite umane e, nel contempo, animano il motore artistico del Paese.
Un romanzo veramente ricco di storie ed eventi, estremamente dettagliato e a tratti quasi cinematografico, voluminoso ma che si legge in primis per il piacere di leggere e per l’empatia che si sviluppa nei confronti dei principali protagonisti e del loro viaggio di crescita tra mille e più difficoltà. Un’opera meritoria di ampio respiro, una grande epopea americana raccontata magistralmente, uno specchio della società con le sue fragilità e con le ferite con cui non è mai riuscita a fare i conti.
Di Enrico Spinelli


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