L’ULTIMO DEI CHIURLI, di Fred Bodsworth (Adelphi – aprile 2025)

I chiurli sono uccelli delle dimensioni di un gabbiano, colori bruni e marroni con lunghe zampe e lungo becco arcuato che vivono nelle aree palustri o lagunari. Sono le specie più grandi del gruppo dei limicoli (o uccelli del limo) un tempo chiamati “trampolieri”.
Esistono otto specie di chiurli nel mondo, due delle quali, il Chiurlo maggiore e il Chiurlo piccolo, si possono vedere regolarmente anche nelle paludi italiane. Purtroppo non tutte queste otto specie se la passano bene, anzi…..Il Chiurlottello, specie euroasiatica comune anche in Italia fino all’immediato dopoguerra è stata dichiarata estinta: gli ultimi esemplari avvistati risalgono ai primissimi anni duemila. Destino simile per il protagonista della nostra storia, il Chiurlo eschimese ( o Eskimo Curlew, in inglese), che meno di due secoli fa popolava con milioni di esemplari le Americhe, migrando ogni anno per decine di migliaia di chilometri dalle zone artiche del Canada, dove si riproduceva, alla Patagonia, dove passava la stagione invernale; una delle migrazioni più lunghe del regno animale. La caccia scellerata ed incontrollata perpetrata verso questa specie ne ha causato un drammatico tracollo ed oggi non ci sono più segnalazioni regolari. Questa specie potrebbe essere estinta.
Il nostro libro ci racconta in maniera certamente romanzata ma con saldi riferimenti scientifici e continui riferimenti storici un anno di vita dell’ultimo Chiurlo eschimese, le sue migrazioni, la ricerca dei propri simili, il dramma della solitudine. Un libro breve, solo un centinaio di pagine, pubblicato nel 1955, che mantiene intatti il suo messaggio e la sua straordinaria carica narrativa ma che si muove puntualmente nel solco della scienza. Fantastiche le descrizioni delle migrazioni di andata e ritorno dalle zone artiche alla Patagonia,
Una lettura semplice e breve ma se amate la natura, quella vera, merita sicuramente.
Recensione di Stefano Benucci


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