LO SPECCHIO DEL PELLEGRINO, di Ben Pastor (Sellerio – maggio 2026)

Ottobre 1941, sopravvissuto a una cattura e con un braccio rotto, il capitano della Wehrmacht Martin Bora viene mandato a Odessa dai suoi superiori per scoprire il mistero dietro la morte del maggiore Alt dell’ufficio crimini di guerra. Come sempre accade, però, il nostro si troverà in una realtà molto complessa e a fare fronte a continui sabotaggi ad opera delle SS e delle truppe romene che insieme ai nazisti stanno compiendo stragi e rappresaglie. L’indagine di Martin Bora assumerà gli aspetti di un vero e proprio pellegrinaggio attraverso i luoghi di questi massacri, alla ricerca di testimonianze e di prove che lo aiutino a districare la matassa degli eventi, mentre continua a scrivere il suo personale diario e a interrogarsi su ciò che vede, maturando la convinzione di essere un uomo giusto nella divisa sbagliata.
Torna Ben Pastor con un nuovo romanzo- il tredicesimo- del suo celebre personaggio e ancora una volta ci presenta una storia corposa e avvincente, dove spy story, romanzo storico e giallo convivono in modo armonico, senza dimenticare quella componente di romanzo di formazione che come sempre emerge nei passaggi raccontati in prima persona da Martin Bora nel suo diario e ai quali si aggiungono i ricordi di infanzia raccolti per accontentare un desiderio della madre.
Chi abbia letto altre opere di questa autrice conosce bene la sua grande conoscenza e sensibilità storica che consentono al lettore di calarsi completamente negli eventi narrati e di averne un quadro visivo e sensoriale completo e allo stesso tempo di empatizzare con il protagonista e con i suoi drammi interiori. Si tratta quindi di una lettura articolata eppure coinvolgente, che getta lo sguardo su una pagina triste e sanguinosa della Storia in una terra ancora oggi martoriata ma che mantiene il suo fascino e la sua vitalità e aggiunge tasselli fondamentali al complicato e suggestivo mosaico dell’anima di Martin Bora.
Recensione di Enrico Spinelli
La narrativa gialla vista dalla parte di chi indaga – L’Ufficiale della Wehrmacht Martin Bora
La narrativa gialla vista dalla parte di chi indaga – L’Ufficiale della Wehrmacht Martin Bora


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