L’ESTATE IN CUI IMPARAMMO A VOLARE Kristin Hannah

L’RESTATE IN CUI IMPARAMMO A VOLARE, di Kristin Hannah (Mondadori – ottobre 2022)

 

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L’irresistibile fascino dei polpettoni americani. Un mix di elementi eterogenei che vengono tenuti a bada da un filo conduttore, in questo caso: un’amicizia trentennale.

Per chi ama tale genere dalla scrittura semplice, fluida, scorrevole, ben venga la lettura poiché parteciperà, senza sforzo, alle vicissitudini di Tully e Kate, amiche per sempre a partire da quella lontana un’estate del 1974.

L’una bellissima, avida e senza cuore (una Crudelia Demon del giornalismo selvaggio, lo scoop prima di ogni cosa) l’altra sciatta ma con un cuore grande così (volutamente una perenne cenerentola).

 

 

Una scrittura “girata” in moviola con bravi attori e una discreta sceneggiatura. Del resto ne hanno tratto una serie (che io non ho visto), e non poteva essere altrimenti.

Per quando mi riguarda non è il genere che posso leggere di continuo: non mi scortica la pelle.

È una storia che ha non raggiunto le mie profondità, io devo sentire lo sforzo della digestione e tale lettura non ha avuto bisogno di essere digerita. Tutto il narrato è già in superficie chiaro, fluido, lineare: sentimenti, emozioni, colpi di scena, amore ai limiti del rosa. Si è partecipi finché si legge, ma chiudendo il libro e come uscire da una sala cinematografica dopo aver visto una bella commedia americana: si commenta quanto basta e poi il tutto finisce lì.

 

 

L’amica che mi ha consigliato “L’estate in cui imparammo a volare” ha trovato la storia bellissima, emozionante, tanto da immedesimarsi nella tenera Kate, tutta casa e famiglia (ma dico io con un marito produttore che guadagna milioni di dollari, un aiutino domestico no? Invece di sormontarsi di tutti i lavori domestici con tre figli a seguito e rasentare continuamente la depressione? Parlo ovviamente della protagonista del romanzo).

Kate che sa dire “ti amo” che è capace di cedere con un semplice “mi dispiace”.

Adoro l’innocenza e la genuina della mia amica con cui, fra parentesi, sono legata da un’amicizia ventennale.
Io non mi sono identificate con nessuna delle protagoniste, troppo semplicemente estreme, a me occorre altro per scuotere i miei sentimenti.

Fortunatamente, noi lettori e lettrici, non siamo tutti e tutte uguali. E i generi sono tanti.
Vi auguro, comunque, sempre e per sempre una buona lettura!
Ciao.

“A volte la vita ti manda al tappeto e ti pesta a sangue. È come dicono gli Stones, non si può avere sempre quello che si vuole”
“Se non sbaglio, la canzone dice anche che al posto di quello che si vuole si riceve ciò di cui si ha bisogno”

Recensione di Patrizia Zara

L’RESTATE IN CUI IMPARAMMO A VOLARE, di Kristin Hannah

 

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