LEGITTIMA VENDETTA, di S.A. Cosby (Bur)

Recensione 1
Se anche voi come me non amate le narrazioni edulcorate (quelle, per intenderci, in cui il protagonista si allontana lanciando frasi del tipo “andrà tutto bene”, anche se va all’angolo a comprare il giornale), allora S. A. Cosby fa per voi. Uno scrittore afroamericano che è approdato alla narrativa dopo aver fatto molti lavori e che, forse proprio per questo, sa descrivere magistralmente l’America profonda, quella della povertà dell’ emarginazione e della violenza. In “Legittima vendetta” ci racconta la storia di due padri, Ike e BuddyLee che non hanno mai accettato l’omosessualità dei figli.
Quando i due ragazzi, che si erano sposati, vengono uccisi, i due sentono di dover loro un tardivo risarcimento e cominciano a cercare i responsabili del doppio omicidio. Sia Ike che BuddyLee hanno un passato da galeotti e dimostrano di averne fatto tesoro. In questa ricerca scopriranno cose che non avrebbero mai immaginato, ma, soprattutto, scopriranno di essere molto simili nonostante il diverso colore della pelle e di soffrire allo stesso modo per la perdita dei figli e per non averne accettato la natura. Un pugno nello stomaco per il realismo delle situazioni e delle immagini, ma delicato come sa essere un libro che ha pudore di mostrare i sentimenti.
Recensione di Miranda Valsi
Recensione 2
Un giorno, aprendo la porta a due poliziotti, l’ex galeotto Randolph viene informato che suo figlio Isiah è stato ucciso. È stato ucciso con suo marito Derek, lasciando orfana la loro bambina Arianna. Randolph non ha mai accettato l’omosessualità del figlio, così come non lo ha fatto Buddy Lee, il padre di Derek. La vergogna per i figli, il dolore per la loro scomparsa violenta e incomprensibile avvicinano i due “vecchi”, così distanti nei loro mondi. Randolph dopo il carcere si è rifatto una vita, ha un’impresa di giardinaggio e vive felice con la moglie. Buddy Lee alterna la sua vita tra alcol e alcol , così, per non sbagliarsi, mollato a suo tempo dalla madre di Derek che gli ha preferito un ricco giudice in carriera. Randolph e Buddy Lee non si rassegnano e cercano di scoprire chi ha ucciso i loro figli.
La caccia all’uomo è quello che anima i due vecchi , pronti a vendicare i figli, sperando che la vendetta lenisca il dolore e permetta loro di essere perdonati. Perdonati della loro incapacità di amare i loro figli perché incapaci di amarli per come sono. Perdonati della loro stupidità e grettezza. Randolph e Buddy Lee ricordano bene che cosa significano violenza, vendetta e sangue. Coppia improbabile di investigatori, un uomo di colore e un mezzo razzista ubriacone si alleano per amore dei loro figli. Fino alla fine, togliendo ogni ostacolo sulla loro strada, a qualunque costo e con qualsiasi mezzo. Improbabili, spietati, dolcissimi, pietosi e impietosi, esilaranti, a caccia della verità e del loro personale, finale, immenso riscatto. Sullo sfondo, l’America del sud, dura a brutale come l’odio.
Da leggere senza respirare
Recensione di Roberta Bettoni


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