LE OTTANTA DOMANDE DI ATENA FERRARIS, di Alice Basso (Garzanti – gennaio 2026)

Secondo romanzo di Alice Basso che vede protagonista la neuro divergente Atena Ferraris- per precisione sembra essere una autistica di livello 1 ed avere anche un disturbo dell’attenzione- ; una giovane donna di trent’anni, con un mestiere del tutto particolare: lavorando da casa, perché non ama contatti troppo stretti con le altre persone, fa la creatrice di giochi di enigmistica, gestendo online una propria rivista settimanale.
Ha un fratello gemello, Febo, che fa lo scrittore e che spesso la coinvolge in certe sue investigazioni perché Atena ha la capacità di notare cose a cui i così detti normali non danno peso ; ha una amica neuropsicologa, Gemma, ed ha fatto la conoscenza di un giovane uomo, Jacopo, che le sta molto vicino riempiendola di premure e che la intriga molto. L’indagine che stavolta la vede coinvolta riguarda Elisa, una ragazza amica di Gemma, che sta subendo una specie di mobbing, quasi un vero e proprio ricatto, sul luogo di lavoro; ma la ricerca della soluzione a questa vicenda è solo la scusa per raccontarci la vita di Atena ed il suo modo di ragionare: così ci divertono le sue sveglie che le scandiscono le cose da fare nella giornata, le sue divagazioni, le ottanta domande di un test che le tolgono la serenità.
Ma Atena ci affascina anche per la sua capacità di essere ironica specie su se stessa, per come cerca di superare le sue paure, mantenendo un suo equilibrio. E così ancora una volta non posso che apprezzare il talento di questa scrittrice, che riesce a farci conoscere il mondo dei neuro divergenti con una competenza affiancata da una leggerezza assolutamente non superficiale. Per questo, affascinata dal modo di pensare di Atena, aspetto la prosecuzione della sua storia che, come ci ha detto la Basso in una intervista, seguirà la sua abitudine di costruire serie composte da cinque libri, come è già avvenuto per Vani Sarca e per Anita Bo.
Recensione di Ale Fortebraccio


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