Le 5 recensioni più cliccate a NOVEMBRE 2025 de iLPassaparoladeiLibri.it
I CONVITATI DI PIETRA, di Michele Mari (Einaudi – novembre 2025)

Cena della maturità della IIA, trenta compagni di classe decidono di fare un gioco: ogni anno i ragazzi verseranno una somma fissa su un conto comune e si ritroveranno a cena in quella stessa sera, e il gioco andrà avanti finché il montepremi non andrà ai 3 che saranno rimasti in vita… Quello che inizialmente sembra un gioco per ragazzi ingenui con il passare degli anni e il sopraggiungere dei primi acciacchi diventa qualcosa di molto pericoloso: lo spirito di competizione comincia a farsi sempre più…continua a leggere
MENSALERI, di Wu Ming 2 (Einaudi – Settembre 2025)

Qualche giorno fa Christian Raimo ha esternato una riflessione sulla monotonia della narrativa italiana che finisce per copiare se stessa sugli stessi argomenti, divenendo ripetitiva, raccontando la medesima storia a cicli annuali. Prende, però, come esempio virtuoso Mensaleri di Wu Ming 2. Per una fortuita coincidenza avevo già iniziato a leggere il libro in questione, potendo quindi comprendere al meglio la critica di Raimo.
Mensaleri narra gli albori dell’Italia industriale attraverso le vicende di una fittizia…continua a leggere

Vi parlo da lettrice al primo incontro con Meta narratore. Mi attiravano due promesse: l’amicizia messa alle strette dal Kanun e lo sguardo di frontiera di una ragazza tra Italia e Albania. Ho trovato un romanzo che alterna vicino e lontano con una struttura a doppio fuoco—Lara nel presente, Samir e Uksan negli anni Novanta—e che, quando si affida ai gesti, mi prende per mano senza forzature.
Io resto più coinvolta nelle scene lasciate ai margini: una porta socchiusa, un bicchiere fermo sul tavolo, il silenzio prima dell’azione. In quei momenti sento la tensione morale senza che nessuno me la spieghi; l’idea di…continua a leggere
SOSPIRI DAL SILENZIO, di Devadatta Valmiki (Astromica – 2025)

Una notte, rientrando in casa completamente ubriaca, una giovane donna travolge con l’auto un olmo che da anni cresce davanti a casa sua: nonostante lo spavento, Greta non riporta gravi danni ma l’albero, fatalmente stroncato, muore e in breve viene tagliato.
La protagonista, che per ironia lavora come custode in un orto botanico, è preda del rimorso perché sa di aver provocato la morte dell’albero con il proprio comportamento sciocco e si ritrova a dover elaborare un vero e proprio trauma, mentre si fa strada in lei la certezza che qualcuno, di notte, chieda aiuto da dentro una serra…continua a leggere
QUELLO CHE POSSIAMO SAPERE, di Ian McEWan (Einaudi – novembre 2025)

C’è un momento nell’ultimo romanzo di McEwan che mi ha profondamente toccato. Occupa una paginetta appena, collocata all’incirca a un terzo del libro.
Il narratore è Thomas Metcalfe, uno studioso di letteratura che nel 2119 sta compiendo una ricerca su un testo che risale al secolo precedente. È una poesia ammantata di un’aura di mistero, una “Corona”: un lungo componimento dallo stile raffinato – quindici sonetti legati fra di loro, l’ultima riga di ciascuno è la prima del seguente; il quindicesimo è l’insieme delle righe ripetute che costituiscono un sonetto di senso compiuto – che un famoso poeta aveva declamato durante la cena di festeggiamento per il compleanno di sua moglie.
Le poche, fortunate persone presenti alla cena sono le uniche ad avere avuto un contatto ravvicinato con la Corona, andata…continua a leggere


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