L’ATTENTATRICE Yasmina Khadra

L’ATTENTATRICE, di Yasmina Khadra (Mondadori)

Yasmina Khadra, pseudonimo dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul, da anni residente in Francia – affronta un tema bruciante con una scrittura che non indulge né al sensazionalismo né alla retorica. La vicenda segue la traiettoria di un amore che si incrina davanti all’irruzione della violenza politica e religiosa, e lo fa con una prosa limpida, quasi distaccata, che amplifica la gravità della materia trattata.

La forza del libro non sta tanto nell’intreccio – che pure mantiene una tensione costante – quanto nella capacità di mettere in scena lo sguardo diviso del protagonista: la frattura fra l’intimità privata e l’orrore pubblico. È in questo spazio sospeso che il romanzo si misura con la possibilità, o forse l’impossibilità, di comprendere l’altro quando la sua scelta si colloca oltre la soglia etica condivisa.

Ho apprezzato in particolare la sobrietà stilistica: nessuna concessione al melodramma, nessuna scorciatoia emotiva. Ne risulta una lettura che lascia disorientati, e proprio per questo costringe a pensare, a interrogarsi sul confine tra amore, lealtà e fanatismo.

Resta soprattutto la limpidezza di una voce narrativa capace di trasformare un tema bruciante in letteratura.

Recensione di Karin Zaghi

L’isola dei tesori, dove gli animali sono preziosi

Commenta per primo

Commenti

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.