L’ATLANTE DEI POSTI SBAGLIATI, di Dinaw Mengestu (NNE – settembre 2025)

“ casa e’ dove cessano i tuoi tentativi di fuga” Così leggiamo spesso e così ci piace spesso ripetere a noi stessi in maniera quasi romantica
Ma il posto che chiamiamo casa è veramente il luogo dove la nostra anima trova pace?
Il paese che ci ospita, per nascita o per scelta , è quello che risuona nel profondo del nostro cuore?
Oppure continuiamo a vivere in una geografia di errori fisici che creano un atlante dei luoghi sbagliati?
Dinaw Mengestu, nato in Etiopia ma cresciuto negli USA, prova a dare una risposta a queste domande attraverso un romanzo potente, poetico, che parla al cuore del lettore.
Il protagonista è un giornalista in crisi personale e lavorativa che vola da Parigi, dove vive, a Washington per una visita alla madre.
Al suo arrivo scopre della morte improvvisa e poco chiara di Samuel, etiope anche lui, che negli anni gli ha fatto da padre.
Da qui parte un viaggio fisico attraverso alcuni Stati che presto si intreccia e si sfuma in un viaggio nel ricordo e nel rimpianto del non detto.
L’atlante dei posti sbagliati è un romanzo che parla di recupero della memoria, di segreti antichi che continuano ad avvelenare il presente come arsenico nei pozzi.
Il percorso che compie il protagonista, scavando nella memoria e in un passato del quale non ha mai voluto sapere realmente, diviene lo strumento principe per la conoscenza del sé più profondo.
Come in una lunghissima seduta di terapia analitica il protagonista e il lettore insieme a lui, si trovano costretti a sciogliere nodo per nodo tutto quei fili cui sono legate pesanti zavorre che schiacciano a terra l’esistenza.
Ancora una volta NNE ha portato al pubblico italiano un romanzo che non si dimentica. Un libro che resta nel cuore e che si regala a chi si ama con la speranza di non essere per quella persona una puntina da disegno infilzata in una cartina dell’atlante dei posti sbagliati.


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