L’ASSASSINO Georges Simenon

L’ASSASSINO, di Georges Simenon (Adelphi)

 

 

Il dottor Hans Kuperus scopre grazie a una lettera anonima che sua moglie lo tradisce e conosce molto bene anche il suo amante, presidente dell’Accademia del biliardo di cui il dottore stesso fa parte. Dopo un anno dalla scoperta il nostro si reca ad Amsterdam, raggiunge il bungalow dove sa di trovarli, li uccide con la rivoltella e getta i loro corpi nel lago. Una volta poi tornato a casa inizierà una relazione con la domestica Neel e si prenderà la carica prestigiosa dell’amante ucciso.

Questa potrebbe essere la trama di un romanzo, e invece è solo l’inizio, la vera storia infatti è tutto ciò che avviene dopo e che si concentra quasi esclusivamente sul protagonista, sulle sue riflessioni, con la costante tensione di essere smascherato, sulle sue relazioni umane e professionali sempre più traballanti e incerte, in un crescendo emotivo che, pur nella minima dinamicità degli eventi, tiene il lettore con il fiato sospeso facendogli compiere un viaggio nell’oceano delle emozioni e delle sensazioni contrastanti che attraversano la mente di questo personaggio lungo la sua discesa nell’abisso.

Un grande romanzo psicologico, ancora una volta, che parte in modo quasi ordinario e si sviluppa su sentieri inaspettati, coinvolgendoci pagina dopo pagina nella progressiva scoperta di un uomo che oltrepassa il limite tra lecito e illecito con tutte le conseguenze che il suo gesto porterà nella sua vita.

Recensione di Enrico Spinelli

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