L’appuntamento, di Piergiorgio Pulixi (Sem – giugno 2026)

Un ristorante, un tavolo, due persone che si danno appuntamento.
La scena è semplice, volutamente ridotta all’osso.
L’evoluzione è inaspettata e violenta come un proiettile.
Un “gioco” di dominio e sottomissione, di criminalità e disperazione…
Le righe si incollano l’una all’altra e il lettore non riesce a sganciarsi.
Anche quando la scena diventa eccessiva, non c’è scelta, bisogna arrivare alla fine.
Un racconto terribile, nero e spaventoso che ci mette davanti una realtà, che sotto sotto tutti conosciamo, senza essere davvero consapevoli delle conseguenze.
Quanto la nostra vita è controllata?
Quanto potrebbe farci male qualcuno molto abile a manipolare la realtà partendo da nostre esperienze personali rubate o estorte dal web?
Il climax è ben più alto dei comuni thriller, probabilmente perché si tratta di un romanzo breve dove tutto è condensato in una manciata di parole che feriscono.
L’autore con maestria ci porta a fondo… ma non c’è possibilità di riemergere. Ci lascia all’inferno assieme ai personaggi di questo breve romanzo assolutamente imperdibile.
Recensione di Rita Annecchino


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