LA VITA SEGRETA DEI GIRASOLI, di Marta Molnar (Pienogiorno – gennaio 2026)

Pubblicato a gennaio 2026 da Libreria Pienogiorno, La vita segreta dei girasoli di Marta Molnar è un romanzo che offre un omaggio alla forza silenziosa ma determinata delle donne, capace di cambiare il corso della storia dell’arte .
La struttura narrativa del romanzo si sviluppa su due piani temporali distinti ma magistralmente intrecciati.
Da un lato, siamo nella Parigi di fine Ottocento. Qui incontriamo Johanna Bonger, una giovane olandese di appena ventotto anni che si ritrova improvvisamente vedova del marito Theo, con un bambino piccolo da crescere, in una città di cui non conosce la lingua e priva di mezzi economici. La sua unica eredità sono i dipinti del cognato, un artista pressoché sconosciuto e morto suicida di nome Vincent van Gogh. Tutti intorno a lei la esortano a sbarazzarsi di quelle tele “senza valore”, ma Johanna intravede in quei colori vibranti qualcosa che gli altri non sanno vedere: il genio.
Dall’altro lato, nella New York dei giorni nostri, seguiamo le vicende di Emsley Wilson, una giovane designer alle prese con un momento difficile della propria vita. Alla morte dell’amata nonna Violet, una celebre artista, Emsley eredita un piccolo dipinto e un vecchio diario ingiallito. La sorpresa è scoprire che il diario non apparteneva a sua nonna, ma a una donna vissuta un secolo prima: Johanna Bonger. In quelle pagine, Emsley cerca risposte ai segreti di famiglia che la tormentano, trovando invece un’ispirazione inaspettata per affrontare le proprie tempeste interiori .
Il vero cuore pulsante del romanzo è la straordinaria figura di Johanna Bonger, una donna che la storia ha per troppo tempo relegato nell’ombra: la sua è una vicenda di caparbietà e visione perché, in un’epoca in cui le donne faticavano a essere ascoltate, Johanna dedicò la propria vita a una missione apparentemente folle, quella di far innamorare il mondo dell’arte di Vincent van Gogh .
Molnar restituisce con grande sensibilità questa figura, mostrandone non solo la determinazione, ma anche i dubbi, le sconfitte, le porte chiuse in faccia. Johanna non è un’eroina invincibile, ma una donna comune con un cuore straordinario, capace di trasformare l’amore per il marito scomparso e per il cognato in un lascito universale .
Lo stesso simbolo del girasole, che dà il titolo al libro, attraversa l’intera narrazione: come questi fiori si ostinano a cercare la luce anche nelle condizioni più difficili, così le protagoniste insegnano che credere in ciò che si ama può cambiare il mondo .
La vita segreta dei girasoli è molto più di una semplice storia biografica o familiare. È una celebrazione della resilienza, della fede nell’arte come forza viva capace di dare senso al dolore e unire epoche diverse. Come scrive l’autrice stessa, riprendendo le parole di Van Gogh: «Nulla è più artistico che amare» .
Recensione di Arcangela Saverino


Commenta per primo