LA TAVOLA FIAMMINGA Arturo pérez-Reverte

LA TAVOLA FIAMMINGA, di Arturo pérez-Reverte (Rizzoli)

Mi verrebbe da dire che di Umberto Eco ce n’è stato uno solo. La tavola fiamminga di Arturo Perez Reverte, in alcuni tratti troppo cesellati, mi è parsa avere una qualche lontana somiglianza con alcune pagine del Nome della Rosa. Eco raccontava magistralmente gli intarsi di un portone (o di un arco?), Reverte parla di un quadro ma senza toccare quel livello di grazia. Il libro ruota attorno al mistero conservato in un quadro (La tavola fiamminga, appunto), ad una scritta e a una partita a scacchi di qualche secolo addietro che continua ancora nella Madrid di qualche anno fa.

L’ho letto tra Natale e Capodanno, cercavo una lettura che “acchiappa”, che incolla alle pagine con una storia piena di suspence. L’effetto non c’è stato: troppo lento e lungo nonostante i tre personaggi centrali siano ben tratteggiati e originali. Peccato! Reverte, in gioventù, è stato uno dei più grandi inviati di guerra spagnoli. Ha scritto un libro, Territorio Comanche, che ogni giornalista dovrebbe leggere per andare alle radici del perché si sceglie questo mestiere. Conservo intatto il piacere di quella lettura, che mi ha portato ad avere aspettative troppo alte dalla Tavola fiamminga.
Voto 6

Recensione di Silvestro Ramunno

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