LA SIRENA DI POSILLIPO Paolo Jorio

LA SIRENA DI POSILLIPO, di Paolo Jorio (Rizzoli – giugno 2024)

Ho appena finito di leggere La sirena di Posillipo. Bello, bello, bello! Questo romanzo storico mi è veramente piaciuto. Il nuovo libro, o meglio la nuova “opera” letteraria di Paolo Jorio, in collaborazione con Claudia Carrescia, edita da Rizzoli è un grande affresco storico della splendida Napoli di fine ‘500, prima metà del ‘600. Leggendo le prime pagine ero rimasta un po’ dubbiosa perché il romanzo si apre immediatamente con una scena un po’ “forte”, un amplesso a cui assiste una donna sconvolta. In realtà, è la scena di un tradimento coniugale da cui dipenderà gran parte del destino di Adriana Basile, la protagonista.

Le passioni tempestose non mancano nelle pagine successive ma la cosa che affascina di più e mi ha ammaliato è la descrizione di una città stupenda. Finalmente un romanzo su Napoli che non parla di miseria o di camorra. Ho ritrovato Palazzo Donn’Anna descritto nel periodo del suo splendore quando era teatro di ricevimenti e spettacoli della meravigliosa Adriana Basile.

Questa storia, secondo me, sarebbe perfetta per un film. Uno di quelli di vecchio stampo, con intrighi di corte, figli illegittimi, popolani di grande umanità, balli a corte e bevute in taverna, tornei con dame e cavalieri, viaggi avventurosi, circoli letterari esclusivi, luoghi naturali bellissimi. Infatti, la “napoletanità” dell’autore lo convoglia in modo naturale sul binario della rappresentazione teatrale e della drammaturgia, anche se è principalmente uno storico impegnatissimo sul fronte museale e della ricerca. Già fondatore del Museo del Tesoro di San Gennaro e attuale direttore dei Musei Filangieri a Napoli e Correale a Sorrento si dedica alla narrativa sempre traendo ispirazione da vicende reali. Come spiega nella Nota finale, il romanzo unisce fatti e personaggi reali e documentati ad avvenimenti e personaggi di pura fantasia.

Tra i personaggi realmente esistiti ci sono i Gonzaga, i Carafa di Stigliano, Papa Clemente VIII, donna Olimpia Aldobrandini, donna Carlotta Orsini, il cardinale Scipione Borghese, i Savoia, che si alternano nella narrazione ai grandi artisti e letterati del tempo.

Adriana Basile è la sorella di Giambattista, l’indimenticato poeta e scrittore, a cui si deve Lo cunto de li cunti, che avrà meritata fama letteraria nei secoli a venire.

Bellissime le pagine in cui vengono descritte in modo particolareggiato le ricorrenze religiose cittadine, le usanze popolari e gli interni artistici di alcune famose dimore nobiliari.

Recensione di Anita Silvestro

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