LA SCIENZA IN CUCINA E L’ ARTE DI MANGIAR BENE Pellegrino Artusi

LA SCIENZA IN CUCINA E L' ARTE DI MANGIAR BENE Pellegrino Artusi

LA SCIENZA IN CUCINA E L’ ARTE DI MANGIAR BENE, di Pellegrino Artusi

 

La proposta dell’audiolibro letta dal mai dimenticato Paolo Poli sull’argomento, mi ha ricordato il libro in sé che ho ricevuto in omaggio anni fa. Un omaggio rivelatosi poi assai gradito perché ho potuto leggerlo su un duplice piano.

1) Come consultazione, trattandosi di un ricettario, anzi forse il primo in Italia ad essere raccolto in modo sistematico tra le varie cucine regionali.

Non saprei dire quante e quali ricette possano

essere eseguite oggi alla lettera :per metà iniziano con “prendete 3 hg. di burro e 4 di strutto, fate friggere…”. E il colesterolo?

Però potete fare un figurone in quest’epoca di cuochi-star, nel citarlo in una conversazione:

“In questo piatto, secondo l’Artusi…”

Comunque una crostata sono riuscita a cuci-

narla ed era buonissima!!!

2)Come lettura del mondo fine ‘ 800, quello di

Deamicis e dei buoni sentimenti, del beffardo e geniale Pinocchio, dei salotti pieni di ninnoli-

le piccole cose di pessimo gusto di Gozzano –

della morale utilitaristica dei borghesi(il ben noto do ut des) che in fondo ci fanno pensare ad un mondo più sicuro e tranquillizzante.

Quel mondo e’, si, molto cambiato ma da lì sentiamo di provenire.

In realtà l’Artusi fu un tipo particolare. Nato a Forlìmpopoli da famiglia benestante, subì da ragazzo l’incursione della banda del Passator cortese di pascoliana memoria. (Romagna).

La banda irruppe e saccheggiò la sua casa usando anche violenza alla sorella che in conseguenza morì pazza.

La famiglia si trasferì a Firenze dove continuo’

a prosperare negli affari, infine si dedicò all’

hobby della cucina.

Il nostro Pellegrino dai lunghi favoriti non si sposò mai e forse per questo visse serenamente tra sughi e polpette fino a 91

anni.

Il suo libro di cucina venne ristampato molte volte in Italia e all’estero, l’ultima edizione e’

di 10 anni fa.

Leggendolo noterete l’evoluzione del linguaggio, allora infarcito di deliziose e antiche espressioni toscane che gli danno un tono umoristico non so quanto volontario.

Es. Mettete al fuoco 2 l. d’acqua diaccia in una cazzaruola coprendo il fondo con fette di lardo e, fate bollire talché il liquido scemi…..

Recensione di Ornella Panaro

LA SCIENZA IN CUCINA E L’ ARTE DI MANGIAR BENE Pellegrino Artusi

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