LA REPUBBLICA AUTONOMA DI PIUCA, Autobiografia di famiglia in giardino, di Antonio Perazzi (Sellerio – maggio 2026)

Sotto una vecchia rosa del giardino di Piuca, vicino alla sua casa, Antonio Perazzi ritrova una vecchia cassa piena di ricordi, una cosa che racconta tante storie del 900 e della sua famiglia di scrittori e giornalisti a partire da colei che ha seppellito questi oggetti, sua zia Oriana Fallaci.
Guardando al contenuto di questa cassa, fotografie, un AK-47 accanto a un ricettario, dei semi speciali, un fazzoletto rosso partigiano e taccuini l’autore ricostruisce la storia della sua famiglia, della propria infanzia e del suo rapporto di affetto spigoloso con la celebre zia, svelando aneddoti e più o meno dolci contraddizioni, un'”autobiografia in giardino” che attraversa tutto il mondo e che con le sue storie ci porta in Vietnam, a New York e perfino a Cuba in un magico incontro con Fidel Castro e Gabriel Garcia Marquez.
Questo testo inoltre ci parla del rapporto che l’autore instaura con la natura e le piante, un legame che lo porterà tra opere scritte e progetti concreti tra Firenze e il resto del mondo a ridefinire la visione di ambiente e di giardino.
Un libro/storia familiare davvero bello e profondo, non un polpettone prolisso ma un calderone di storie selvatiche, con una prosa tanto diretta quanto accattivante, che ha il pregio non indifferente di svelare tanti dettagli non solo di una famiglia di scrittori ma soprattutto di arricchire di immagini forti, di spessore e cariche di umanità una delle intellettuali più importanti e controverse della seconda metà del 900.
Recensione di Enrico Spinelli


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