LA RECITA DI BOLZANO Sándor Márai

Mi limitavo ad amare te, di Rosella Postorino

LA RECITA DI BOLZANO, di Sándor Márai

 

LA RECITA DI BOLZANO

Ho scoperto Sándor Márai solo recentemente. Da un lato me ne rammarico, perché se lo avessi scoperto prima avrei potuto godere dei suoi romanzi già da tempo, dall’altro lato mi rendo conto che forse i suoi romanzi vanno letti quando l’età e l’esperienza possono aiutare a comprendere maggiormente, e forse anche ad apprezzare, i pensieri e i comportamenti dell’essere umano.

La storia ruota intorno alla figura del famoso seduttore Giacomo Casanova, fuggito dai Piombi di Venezia e giunto a Bolzano dove risolverà una questione d’amore con l’Unica donna che abbia mai amato. Come ne “Le braci”, romanzo splendido che mi ha fatto avvicinare a Márai, anche ne “La recita di Bolzano” la passione amorosa e la gelosia sono i temi dominanti. I lunghi monologhi che mettono in risalto i sentimenti profondi dei personaggi costituiscono la vera bellezza del romanzo e sembrano quasi fermare il tempo. Bolzano, splendida città che ho avuto occasione di visitare un paio di volte, fa da sfondo suggestivo alle vicende narrate. L’atmosfera spesso cupa delle ambientazioni e la lentezza dei monologhi e dei dialoghi diventano strumenti imprescindibili senza cui il messaggio di Márai resterebbe impotente.

Recensione di Elisabetta Porta

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