LA PROSIVENDOLA, di Daniel Pennac (Feltrinelli)

L’opera segna un momento cruciale nella saga di Malaussène, dove Daniel Pennac sposta l’attenzione dal quartiere di Belleville al cinico mondo dell’editoria. Benjamin, da capro espiatorio, diventa suo malgrado un autore di successo, manipolato da una spregiudicata professionista del marketing letterario.
Con la consueta ironia e una scrittura leggera ma mai superficiale, Pennac costruisce una commedia intelligente che smaschera la trasformazione del libro in prodotto da vendere, a scapito dell’autenticità. Dietro la comicità surreale si cela una riflessione lucida sulla cultura contemporanea, sulla finzione mediatica e sulla fragilità dell’identità.
La prosivendola è un romanzo godibile, acuto e affettuosamente critico, che riesce a far sorridere e pensare, ricordandoci che la letteratura è, prima di tutto, un atto di libertà.
Di Karin Zaghi


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