LA PERLA J. Steinbeck 

Chi non ha mai sognato di vincere al Superenalotto per dare una svolta alla propria vita? Questo romanzo potrebbe allora costituire una piccola (ma importante) occasione per riflettere!

Un uomo, una donna e un bambino vivono in una capanna di stoppie. Sono poveri, ma la loro esistenza è allietata da immagini e suoni preziosi: la lieve spennellatura di luce che il giorno getta sull’orlo inferiore del cielo (e che poi diventa chiarore, baleno, infine esplosione di fuoco), lo sciacquio delle onde sulla spiaggia, un volo di colombi che si librano nell’aria e, soprattutto, un canto personale che risuona, chiaro e dolce, nella testa: il Canto della Famiglia.

La serenità però si perde nel momento in cui il bambino viene punto da uno scorpione. Viene portato dal medico, ma questi si rifiuta di curarlo perché i genitori non potrebbero pagare e per di più sono indios (“Sono un dottore, io, non un veterinario”).

I due, disperati, si mettono quindi alla ricerca (lei pregando, lui immergendosi nelle acque del mare) di una pietra preziosa con cui pagare il medico. Riusciranno nell’impresa e troveranno “la Perla del Mondo”. Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa… “fu quella la mattina delle mattine della loro vita”.

Troviamo in questo breve romanzo dal tono lirico, quasi fiabesco, tanti temi cari a Steinbeck: la forza dei legami familiari, la solidarietà tra pari, la cecità di chi è più fortunato nei confronti delle esigenze di chi non lo è (in fondo, basta non considerare l’altro come un umano, un nostro simile, proprio come fa il dottore…), l’ingordigia e la cattiveria (cui non si può non rispondere con la violenza), il sogno di un futuro migliore (“Mio figlio leggerà […] scriverà e saprà scrivere. E mio figlio farà di conto, e tutto questo ci renderà liberi, perché saprà-saprà e attraverso lui anche noi sapremo”), ma allo stesso tempo un senso di ineluttabilità del destino e di immutabilità dei rapporti sociali che fa credere che le cose non possano cambiare (“Sappiamo di essere truffati dalla nascita alla tomba. Ma sopravviviamo. Tu hai sfidato […] tutta la struttura, tutto il nostro modo di vivere, e io tremo per te” dice ad un certo punto al protagonista il saggio fratello).

Insomma, un’opera che è un piccolo gioiello: la perla (e tutto ciò che ne consegue) entrerà nelle riflessioni del lettore, proprio come accade ai personaggi di questa storia.

Recensione di Laura Vetralla

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