La narrativa gialla vista dalla parte di chi indaga: L’investigatrice Grazia Negro (Carlo Lucarelli)
Puntata n. 128
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Grazia Negro, l’investigatrice dalla voce blu
Grazia Negro, personaggio uscito dalla penna di Carlo Lucarelli, è la protagonista di una serie di gialli che la vedono impegnata a cercare e combattere temibili serial killer a cominciare già da Lupo Mannaro, dove compare come assistente del commissario Romeo, titolare delle indagini su una decina di omicidi avvenuti nei confronti di giovani prostitute, compiuti da un personaggio insospettabile e completamente privo di sensi di colpa. Già da questa prima apparizione si capisce che la ragazza ha talento, è tenace sino alla caparbietà e difficilmente molla la presa.
Grazia, di origine meridionale, vive e lavora a Bologna, dove ricopre il ruolo di ispettore di polizia della Mobile; una ragazza minuta che porta quasi sempre i jeans ed una camicetta che le serve a coprire fondina e rivoltella, con il suo tic di mordersi nervosamente l’interno della guancia sino a sentire il sapore del sangue; è qui che la ritroviamo anche in Almost Blue dove sta indagando su uno strano killer che di volta in volta assume l’identità della vittima precedente; quindi difficilissimo da identificare.
Ma Grazia, oltre alla caparbietà, ha anche il pregio di avere un grande intuito e capisce quanto può essere importante la segnalazione fatta da Simone – un giovane cieco dalla nascita che passa il suo tempo ad ascoltare cosa accade in città grazie ad uno scanner che intercetta le voci presenti nell’etere- circa un tizio che potrebbe essere l’assassino, caratterizzato da una terribile voce verde – eh sì, il giovane dà un colore ad ogni voce ed è particolarmente affascinato da quella di Grazia, che è a suo giudizio di un particolare e bellissimo colore blu.
Ed è proprio con l’aiuto di Simone che la nostra poliziotta potrà catturare il killer che è stato soprannominato l’iguana e che poi ritroveremo vari anni dopo anche in Leon. E Grazia non solo indaga, nel frattempo, su altri temibili serial killer- il pit bull de Un giorno dopo l’altro ed il cane de Il sogno di volare- ma stabilisce con Simone anche una relazione sentimentale: i due vanno a convivere e inseguono seppure con difficoltà il sogno di avere un figlio che non arriva, tanto che devono ricorrere alla fecondazione assistita con tutti problemi e le conseguenze sul piano fisico e psicologico che tale decisione comporta. Ed è solo in Leon che la ritroviamo finalmente madre di due gemelline, subito dopo il parto, a dover decidere che, prima di dedicarsi completamente alla maternità, dovrà ancora una volta liberare la città dal pericolo dell’iguana, che potrebbe persino arrivare sino a lei ed alla sua famiglia.
Di Ale Fortebraccio


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