La narrativa gialla vista dalla parte di chi indaga – Il Commissario Bruno Ardigò (Fabrizio Carcano)
Puntata n. 120
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Il Commissario Bruno Ardigò
È sempre di cattivo di umore, cupo. Sempre vestito di nero. Ombroso. E al suo fianco c’è Frog un cagnetto scheletrico, con gli occhi velati, di età indefinita e eterna, che rappresenta la sua famiglia. Parliamo del commissario Bruno Ardigò, protagonista di una lunga serie di 15 gialli metropolitani dello scrittore e giornalista milanese Fabrizio Carcano, personaggio che h debuttato ne Gli Angeli di Lucifero nell’ormai lontano 2011, diventando un personaggio generazionale: la prima indagine, ambientata nel 2009, quando Ardigò è un giovane commissario di prima nomina appena 35enne, l’ultima alle soglie dei 50 anni, tra inevitabili bilanci (negativi) esistenziali e interrogativi sul tempo che passa.
In mezzo una quindicina di indagini in una Milano reale ma colta nei suoi angoli diversi e meno conosciuti, la Milano esoterica, con i suoi monumenti, simboli, chiese e i misteri e segreti lasciati in città da Leonardo Da Vinci, per una serie gialla appunto di taglio esoterico-religioso, che nasce sul filone di Dan Brown ma si evolve poi in noir metropolitani dove però esoterismo, ossessione religiosa e occulto fanno da sfondo a omicidi rituali, a sette o a giustizieri che si credono inviati messianici.
È in questo palcoscenico, in una Milano che si evolve anno dopo anno, cambiando pelle come fosse un serpente a ogni mutare di stagione (si passa dall’Expo fino alla vigilia delle Olimpiadi), si muove Ardigò, che nei primi due libri divide la scena con l’amico Federico Malerba, giornalista di nera de Il Giorno: ex compagno di liceo e di basket, entrambi ‘milanesi imbruttiti’, entrambi senza famiglia e ossessionati dalle rispettive carriere e dalle indagini che affrontano insieme inizialmente. Più ‘ateniese’ Malerba, più ‘spartano’ Ardigò, ma dal terzo romanzo della serie, Mala Tempora, la scena se la prende tutta Ardigò che con il passare degli anni diventa il ‘cacciatore di Caini’. Intorno a lui ruotano esperti di materie esoteriche, su tutti il luciferino professor Dario Vanner, in inquietante docente che illustrano meccanismi del satanismo, un personaggio costruito a metà tra sir Leigh Teabing del Codice Da Vinci e il professore Hannibal Lecter del Silenzio degli Innocenti, senza però le pulsioni cannibali.
Personaggio divisivo Ardigò, scomodo, cacciatore solitario: Clarks nere al piedi, sigaretta sempre accesa, preferisce muoversi nel centro di Milano camminando, facendo così scoprire ai lettori la città metro dopo metro. Terribile la sua dieta: dolci siciliani a colazione, pranzo e cena da McDonald’s, rum e whisky ogni sera e uno tsunami di caffè, roba da pressione a 200 e colesterolo alle stelle, come le sue continue incazzature professionali.
Un uomo solo, in un tunnel di indagini oscure, in una Milano cui l’autore non fa sconti pur tratteggiando la sua bellezza mutevole e disincantata di cui Ardigò, uomo senza hobby o interessi, tranne la corsetta al mattino sui viali trafficati della Circonvallazione Est e le passeggiate serali con Frog, è uno dei suoi figli più emblematici.
La Redazione
Elenco completo dei libri con il Commissario Ardigò
- Gli angeli di Lucifero
- La tela dell’Eretico
- Mala tempora
- Ultimo grado
- L’erba cattiva
- Una brutta storia
- In nome del male
- Il Codice di Giuda
- Milano assassina
- Nemesi Nera
- Il Cacciatore di Caino
- La Quinta Carta
LA QUINTA CARTA Fabrizio Carcano


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