LA LUCE DEGLI INCENDI A DICEMBRE Matteo Bussola

LA LUCE DEGLI INCENDI A DICEMBRE, di Matteo Bussola (Einaudi – novembre 2025)

Avevo davvero bisogno di leggere un libro così: un libro che accarezza, emoziona, consola senza strafare, piacevole e romantico, non sdolcinato ma potente, che esalta la potenza delle relazioni sociali o come direbbe il protagonista Marcello, esalta l’importanza delle “storie altrui”.

“𝑳𝒆 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒏 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒍’𝒐𝒄𝒄𝒂𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒉𝒂 𝒎𝒂𝒊 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒕𝒆”

Un viaggio in treno, uno scambio di posti: è così che le vite di MARCELLO e di MARGHERITA si incrociano: lei sta scappando dalla sua famiglia, lui vi sta facendo ritorno.

Lei lavora con i numeri, lui lavora con le parole.

Lei è cinica e diretta, lui premuroso e attento.

Due mondi diversi che incrociandosi accenderanno un incendio nelle loro vite

Due vite all’apparenza normali e un dialogo che scava dove di solito non si guarda

Seduti uno difronte all’altro, i due protagonisti, ESTRANEI, si aprono a cuore aperto quasi come fosse una confessione netta e cruda , mettendo a nudo le loro fragilità, le loro passioni e i loro doveri di PADRE E MADRE, gli obblighi da MARITO e da MOGLIE.

La vera magia del libro sta proprio qui:

due vite appesantite, due adulti stanchi e disillusi, che trovano nell’anonimato lo spazio per respirare.

Tutto avviene in un treno, un lungo viaggio ma non troppo, (inevitabile nella mente del lettore la trasformazione del racconto in un lungometraggio diretto da Salvatores magari o da Muccino) in cui Marcello e Margherita si affrontano e si confrontano.

Al contempo MARCELLO E MARGHERITA entrano nella mente del lettore, mi è piaciuto tantissimo ciò:l

mi hanno fatto analizzare, come gli stessi protagonisti, le collisioni che ognuno di noi durante la vita ha sperimentato con il mondo esterno, le scelte fatte e non fatte, i sentimenti vissuti e le emozioni represse, i rimpianti e i rimorsi.

Un libro toccasana che, insieme ad una buona tisana, ti riscalda la mente e il cuore in questo freddo inverno ❄️

“𝑺𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨” concludo con questa bellissima citazione del libro, che mi rimanda al fare spazio nella nostra vita alle storie altrui, alle RELAZIONI SOCIALI a volte interrotte durante la frenesia della vita quotidiana.

In questa epoca odierna un normalissimo viaggio in treno lo faremmo immersi con la testa nel cellulare, forse in un tablet, ancora più incerti in un libro… questo racconto corale ci invita a fare spazio agli altri attraverso le parole, con un dialogo aperto e introspettivo, tralasciando i cellulari che haimè tolgono troppo tempo alla vita creando cose solo per il mondo e non per sè stessi.

Buona lettura

Recensione di Angela Digeno

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