LA LADRA DI PAROLE Abi Daré

Su laFeltrinelli.it il regalo da Favola firmato Isabelle Allende
Abi Daré

LA LADRA DI PAROLE, di Abi Daré

 

Recensione 1

“L’istruzione è la tua voce, bambina.”

“Mia mamma mi ha detto che l’istruzione mi dava una voce”, afferma infatti, “ma io non voglio una voce come le altre […]. Io voglio una voce forte, una voce che la sentono tutti. Voglio che entro in un posto e le persone mi sentono, anche prima che ho aperto la bocca. Nella vita voglio aiutare tante persone, così quando divento vecchia e muoio, vivo ancora nelle persone che ho aiutato”.

Protagonista del libro è una ragazza nigeriana. A soli quattordici anni viene venduta dal padre, come sposa, ad un vecchio uomo, rozzo e depravato, che ha già due mogli e diverse figlie, perché la famiglia di origine ha bisogno di soldi per sfamarsi.

Inizia così per la giovane Adunni un incubo senza fine, che la risucchiera’ in una crescente spirale di odio, violenza ed indifferenza da parte di un mondo adulto insensibile ed ipocrita.

La condizione di schiavitù in cui si ritrovera’, privata della sua innocenza e dei suoi sogni di bambina, picchiata ed umiliata anche dalla famiglia presso cui troverà rifugio come domestica, nel tentativo di sfuggire ad un destino di morte, non riusciranno a scalfire la sua profonda sete di riscatto. Un riscatto che passa attraverso il desiderio, mai sopito, di istruirsi, consapevole che solo la conoscenza e il sapere le avrebbero consentito di essere finalmente libera e risalire la china delle brutture, dello sfruttamento e del dolore, cui la sua condizione di donna l’avevano costretta. Un destino segnato per lei e le sue coetanee, cui Adunni, con una forza e una determinazione fuori dal comune, non si piega, mossa dalla voglia di far sentire la propria voce e attraverso la propria, anche quella di milioni di giovani come lei.

Animata da una profonda sete di sapere, Adunni “rubera’” di nascosto, per farle proprie, le parole contenute nei vecchi e polverosi libri dei suoi ricchi e spietati schiavisti. E lo spirito di quelle parole e l’anima di quei libri saranno l’unica e breve via di fuga a giornate massacranti di lavoro, di digiuno forzato e di tentativi di stupro, tra ferite fisiche e psisiche impostele con crudeltà e immane sadismo.

Un libro crudo, una storia forte, una voce vera: quella di Adunni, la cui straordinaria forza e luce interiore, la porteranno ad inseguire il suo sogno più grande.

Un racconto che e’ un faro di speranza, in un periodo così buio per la storia dell’umanità, in cui, in molte parti del mondo, a partire dall’Afghanistan, le donne si vedono costrette al silenzio e ad annichilente processo di annientamento della propria personalità e dei propri diritti.

Una storia da leggere. Un grido di ribellione ad un destino di abbrutimento, desolazione e morte voluto da altri, cui l’animo delle donne non possono e vogliono sottostare.

La “ladra di parole” afferma con risoluta fermezza: “Per le ragazze come me il futuro è già deciso. Ma io non mi arrendo nel silenzio. Un giorno troverò la mia voce.”

Che la voce di Adunni diventi un coro armonioso.

Che i diritti delle donne, primo tra tutti quello ad un’esistenza dignitosa, possano divenire presto una conquista vera ed indiscussa.

Che ovunque nel mondo tutte le bambine abbiano garantito il diritto all’istruzione.

Che nessuno più possa ridurre in silenzio ed uccidere una donna solo perché donna.

Recensione di Marica Ardizzone

Recensione 2

La storia narrata dalla scrittrice nigeriana è purtroppo di attualità. La vicenda è ambientata in Nigeria, la protagonista è una ragazzina quattordicenne Adunni, che vive in un piccolo villaggio, costretta dal padre a sposare un uomo maturo che ha già due mogli, mentre il sogno della ragazza è quello di studiare e diventare maestra. La ragazzina subisce molti maltrattamenti a casa del marito, ma riesce a creare un rapporto filiale con la seconda moglie del capofamiglia. Quando la donna morirà di parto, Adunni riesce a fuggire, troverà riparo nella capitale: Lagos, a casa di una famiglia molto ricca, dove farà la domestica. Ma anche in questa casa subisce molti soprusi, da parte della signora di casa, una donna violenta e infelice che la tratta come una schiava, e anche il marito della donna che ha attenzioni illecite per la ragazza. Però grazie alla sua determinazione e all’incontro con alcune persone che l’aiutano, Adunni riuscirà a coronare il suo sogno di poter studiare e cambiare il futuro che le era stato imposto. Una storia sul riscatto di una giovane donna che realizza i propri sogni, una storia dal finale positivo, di buon auspicio per tante altre donne che vivono in situazioni cosi difficili

Recensione di Daniela Balti
LA LADRA DI PAROLE Abi Daré

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